D'Angelo, Pasini: "Il suo cognome ad Avellino è indelebile"

Dopo rumors e polemiche, l'agente ha tracciato il punto sul futuro dell'ex capitano dei lupi

Avellino.  

Visibilmente soddisfatto. Andrea Pasini, agente di Luis Alfageme, ha svelato i retroscena dell'affare che ha portato l'attaccante argentino all'ombra del Partenio subito dopo la firma sul contratto che ha vincolato il suo assistito ai biancoverdi: “La trattativa è nata da un'idea del direttore sportivo del Calcio Avellino, Carlo Musa, che aveva bisogno, in quel ruolo, di un giocatore importante; non tanto per il peso del nome, ma per la qualità dell'atleta. Avevo cognizione del fatto che Luis, che è un ragazzo veramente molto generoso, forse, nonostante la scelta che aveva fatto di restare a Caserta e chiudere lì la carriera, risentisse del minutaggio basso che aveva avuto quest'anno. Così abbiamo scelto di cambiare raggiungendo rapidamente un accordo con il direttore Martone, che ha permesso al calciatore di venire ad Avellino. Qui non conta la categoria, la posizione di classifica. Arrivare ad Avellino vuol dire approdare in una piazza che ha masticato calcio a grandi livelli.”

Decisiva, come sempre nel calciomercato, la volontà del calciatore: “La volontà di Luis ha inciso tantissimo, così come il suo carattere e il desiderio di restare in Campania. A Caserta ha trovato una seconda famiglia e l'opzione Avellino gli ha permesso di non allontanarsi da Caserta rimanendo in una realtà simile, se non superiore, per enfasi, livello e potenzialità professionali. Basta una chiamata che risponde al nome di Avellino ed è difficile per un calciatore iniziare a ragionare su alternative. Figuriamoci per un sudamericano con il carattere di Luis, che in simili palcoscenici non può che trovare stimoli fino a esaltarsi. Il suo arrivo ad Avellino è stata una rapida e logica conseguenza di quanto appena detto. Le amicizie con De Vena e Sforzini? Anch'esse hanno certamente inciso per il sì finale. A 34 anni si è potuto permettere una scelta anche per il puro piacere di tornare a giocare con chi ha avuto modo conoscere nel corso della sua carriera.”

Ma Andrea Pasini è anche il procuratore di un certo Angelo D'Angelo, finito nell'occhio del ciclone per una recente intervista, non autorizzata dalla Casertana, al “Corriere dello Sport”, nella quale l'ex capitano non aveva nascosto pulsazioni del cuore ancora a tinte biancoverdi: “D'Angelo? C'è poco da chiarire. Sono cose che fanno del mondo del calcio. Qui Angelo è ancora presente perché ha vissuto per Avellino, una piazza che dà tanto e ripaga i calciatori. Il suo cognome era e resta legato all'Avellino. È andato a giocare a Caserta, ma anche se fosse andato più lontano, non sarebbe mai stato dimenticato. Non per caso ogni volta che si parla di calciomercato il primo nome che viene fuori ad Avellino è D'Angelo ed è anche giusto che sia così per quello che ha dato. Non c'è nessuna polemica o problematica relativamente alla sua figura. La piazza è attacca all'uomo ancor prima che al calciatore, tutto qui. D'Angelo torna a giugno? Difficilissimo dirlo adesso. L'operazione per Alfageme è nata in quarantotto ore. A oggi D'Angelo ha un contratto triennale con la Casertana, ha spostato un progetto. A oggi la situazione è questa e non mi sento di aggiungere altro.”

Clicca sul pulsante "play" al centro della foto per vedere l'intervista integrale al procuratore Andrea Pasini.