“A sentire un po’ l’umore in giro sembra che abbiamo già vinto, ma non è così, non sta né in cielo né in terra.” Così, perentorio, Giovanni Bucaro nella conferenza stampa all'antivigilia di Avellino – Lanusei, la partita che vale una stagione; lo spareggio per la Serie C per il quale la tifoseria biancoverde si sta mobilitando con annesse polemiche per la gestione dell'evento. “L'organizzazione di questa partita, a prescindere che sia Serie D, fa capire che il calcio sta andando a rotoli.” ha rincarato la dose il tecnico dei lupi, schierandosi al fianco della tifoseria, in attesa della ripresa della prevendita, ma tenendo a debita distanza le pressioni non solo positive che l'onda d'urto irpina potrebbe generare: “Fa piacere l’entusiasmo dei tifosi, ma non ci deve riguardare.”
E allora, testa alla gara da dentro fuori. Diminuiscono le ore che separano Morero e compagni dal calcio d'inizio del match in programma al “Centro d'Italia-Manlio Scopigno di Rieti”, sale l'adrenalina. Guai a pensare di aver già vinto. Il mister siciliano è netto nell'esprimere il concetto: “Sarà una gara tutta da giocare, se entrambe le squadre sono arrivate a questo punto è perché hanno dei meriti, noi come il Lanusei. Il blasone è dalla nostra parte, ma non va in campo. L'atteggiamento, l'aspetto mentale e psicologico, saranno determinanti più di ogni aspetto tattico. Ci siamo caricati vedendoli festeggiare quando eravamo sotto in classifica. Abbiamo recuperato sette punti nelle ultime cinque partite. Tutto sommato, però, arriviamo alla pari a questa partita sia per valore che per esperienza. Aver vinto all’andata e al ritorno non significa nulla; le dieci vittorie di fila non contano nulla. Si azzera tutto.”
Capitolo formazione, si va verso la conferma dell'undici titolare opposto domenica scorsa, al “Francioni”, al Latina: “Sforzini è ancora da valutare, ma al momento è più no che sì. Bernardotto? Ce lo aspettiamo in campo e abbiamo studiato come fronteggiarlo così come Ladu e Kovadio, gli altri punti di forza del Lanusei.”
Alle 15 la partenza alla volta del Lazio. Novanta minuti o più da vivere tutti d'un fiato in diretta sul canale 696 del digitale terrestre e in live streaming su OttoChannel.tv. Ventiquattro anni dopo lo spareggio a Pescara contro il Gualdo, non è da escludere, per regolamento, che tutto si decida ai calci di rigore: “Domani qualche ragazzo che solitamente non calcia i rigori li proverà, perché è una partita secca e potrebbero servire anche i tiri dal dischetto.”
Il campo in erba naturale del “Manlio Scopigno” non sarà in condizioni ottimali: “Abbiamo mandato qualcuno a verificarne le condizioni. non sarà certamente come quello di Latina ed è previsto anche cattivo tempo.”
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