Vibo Valentia - Con ordine, intelligenza tattica e nella gestione della gara; badando al sodo, l’Avellino conquista la sua prima vittoria in campionato riscattando il 6-3 casalingo contro il Catania: sbancato il “Razza” di Vibo Valentia con un gol di Rossetti al 76’. I biancoverdi avrebbero rischiato addirittura mangiarsi le mani per non aver portato a casa l’intera posta in palio: grida vendetta un gol a porta vuota fallito, al 58’, da Albadoro. Sabato (ore 20,45) augurandosi che si sblocchi l’impasse per la fideiussione integrativa per sbloccare il calciomercato, si torna al “Partenio-Lombardi” per il match contro il Teramo dell’ex Lasik.
Le scelte iniziali – Ignoffo, rispetto a quanto ipotizzato alla vigilia, cambia modulo, ma non dispone l’Avellino con il 4-3-3, sceglie, piuttosto, un abbottonatissimo 5-4-1 con Parisi unica novità rispetto all’undici di partenza schierato, domenica scorsa, contro il Catania. Alfageme fa la spola tra la fascia destra di centrocampo, in fase di non possesso, e il ruolo di seconda punta, in fase di possesso. Modica opta, invece, per il preannunciato 4-3-3 di stampo zemaniano: Berardi, Bubas e Tumbariello sono gli interpreti del tridente d’attacco con l’ex Lanusei Bernardotto, incubo dei lupi nella passata stagione, in panchina.
Primo tempo – L’avvio di gara è equilibrato, con una fase di studio all’insegna dei continui ribaltamenti di fronte, che non sortiscono, però, effetti significativi. Il primo tiro è della Vibonese: al 7’ botta dalla distanza di Tumbarello, che si spegne di poco a lato alla destra di Abibi. Al 13’ parapiglia tra Albadoro e Pugliese, entrambi ammoniti dall’arbitro Rutella della sezione di Enna. Al 16’ si fa vedere l’Avellino con una gran punizione dai 25 metri di Zullo, concessa per atterramento di Rossetti (ammonito Rezzi, ndr): palla alta di un nulla sulla traversa. Nove giri di lancette più tardi Ingoffo cerca brio nella manovra offensiva invertendo i cursori di fascia di centrocampo: Michovschi viene dirottato sulla fascia destra e Alfageme sull’out mancino ed al 28’ proprio l’argentino prova la girata di prima intenzione su scarico all’indietro di Celjak: alto. Al 32’ cambio forzato per la Vibonese: Redolfi rileva l’infortunato Altobello. Subito dopo botta dalla distanza, fuori misura, di Petermann, che non trova una coordinazione utile a centrare lo specchio della porta. Tre minuti più tardi bel cross di Parisi: Albadoro non riesce ad anticipare per questioni di istanti Greco, che abbranca il pallone non senza difficoltà. In crescendo l’Avellino, che al 39’ confeziona un contropiede a tutta velocità: Michovschi serve Rossetti, che carica il sinistro senza riuscire a inquadrare la porta difesa da Greco. Al 44’ strepitosa percussione di Parisi, che prende la linea di fondo scartando tutti, ma si allunga troppo il pallone al momento di mettere in mezzo favorendo l’uscita bassa di Greco. Si va al riposo dopo due minuti di recupero, sul risultato di 0-0. Applausi dai circa cento spettatori irpini giunti al seguito della squadra.
Secondo tempo - Si riparte con un cambio tre le file calabresi: Napolitano rileva Pugliese. Al 50’ crampi per Laezza, che lascia il posto a Silvestri: 4-5-1 e densità in mediana per l’Avellino, schiacciato nella propria metà campo, in avvio di ripresa, dai rossoblù. Al 52’ Abibi toglie le castagne dal fuoco distendendosi sulla sua destra e disinnescando un diagonale velenoso di Ciotti. Al 58’ clamorosa palla-gol fallita da Albadoro, che non trova la porta da zero metri, a porta vuota, su assist di Alfageme, servito a sua volta da un tocco dentro di Rossetti. Poi l’Avellino tiene bene il campo veleggiando in direzione del 70’ senza correre particolari pericolo e non disdegnando qualche volitiva ripartenza. Modica prova a scuotere i suoi con un doppio cambio: dentro Taurino e Raso al posto di Berardi e Petermann. Ma c’è solo l’Avellino in campo: al 76’ Di Paolantonio impegna severamente Greco su calcio di punizione, sul prosieguo dell’azione la palla arriva a Rossetti, che scarica un sinistro superlativo; una sassata imparabile dai 25 metri, che si spegne alle spalle di Greco: 0-1. Modica getta immediatamente nella mischia Bernardotto in sostituzione di Rezzi. All’81’ lupi in dieci: secondo per Alfageme, causato da un comportamento non regolamentare ai danni di Cioffi. All’86’ Celjak libera l’area in maniera provvidenziale, fa altrettanto Morero, che poco prima si era beccato un giallo. L’assalto finale dei leoni si infrange contro la retroguardia ospite; non fa cambiare il risultato e al triplice fischio finale è festa irpina per il primo successo in campionato, che vale come oro per le situazioni contingenti con cui è alle prese la società, in attesa di una svolta che capitan Morero e compagni ma, soprattutto, la tifoseria biancoverde meriterebbe senza ombra di dubbio per ciò che ha patito e continua a patire senza mai smettere di sostenere il lupo.
Il tabellino.
Vibonese - Avellino 0-1
Marcatore: st 31’ Rossetti.
Vibonese (4-3-3): Greco; Ciotti, Altobello (32’ pt Redolfi), Malberti, Tito; Pugliese (1’ st Napolitano), Petermann (25’ st Raso), Rezzi (33’ st Bernardotto); Berardi (25’ st Taurino), Bubas, Tumbarello. A disp.: Mengoni, Del Col, Prezzabile, Allegretti, Maniscalchi, Prezioso. All.: Modica.
Avellino (5-4-1): Abibi; Celjak, Zullo, Morero, Laezza (5’ st Silvestri), Parisi; Alfageme, Rossetti, Di Paolantonio, Micovschi (46’ st Carbonelli); Albadoro. A disp.: Tonti, Pizzella, Palmisano, Njie, Falco, Saporito, Petrucci. All.: Ignoffo.
Arbitro: Rutella della sezione di Enna. Assistenti: Trischitta e Andulajevic della sezione di Messina.
Note: Espulso al 36’ st Alfageme per somma di ammonizioni. Ammoniti: Albadoro e Pugliese per comportamento non regolamentare; Rezzi, Berardi e Alfageme, Morero e Rossetti per gioco falloso. Angoli: 5-5. Recupero: pt 2’: st 4’.
