Avellino – Teramo 2-0, gli spogliatoi.
Giovanni Ignoffo (allenatore Avellino) - “Ci godiamo il momento, siamo in continua crescita e prendiamo sempre più consapevolezza dei nostri mezzi. I ragazzi sono stati bravi in qualche episodio, nell'essere compatti e nelle ripartenze. Il primo gol è stato bello da vedere, lo abbiamo costruito con dei cambi di campo in ampiezza. Siamo riusciti a mettere in difficoltà il Teramo. Possiamo continuare a lavorare con serenità. Albadoro è stato un punto di riferimento importante, ha funto da appoggio, a livello tattico è stato il nostro uomo in più. Nel secondo tempo grazie alla superiorità numerica abbiamo avuto più spazio. Di Paolantonio è stato bravo nel palleggio, è il giocatore che dà i tempi alla squadra. La società? Prende forza attraverso i nostri risultati. Società e squadra non sono corpi estranei. Karic? Sono contento per lui, ha avuto una settimana un po’ difficile. Entrare e segnare lo aiuta ad inserirsi. Il mercato? Charpentier sarà utilizzabile da subito. Prendere un altro attaccante ora significherebbe prendere un giocatore fermo da tempo e non subito in condizione. Faremo di necessità virtù e aspetteremo il mercato invernale per rinforzare l’organico. Non prenderemo svincolati, servirebbe la ciliegina sulla torta che il mercato degli svincolati non può offrirci.”
Nermin Karic (centrocampista Avellino) - “Volevo chiudere la partita, me lo aveva chiesto il mister. L’ho fatto, ma il merito di questa vittoria è di tutta la squadra. Abbiamo lavorato bene, io sono stato un po’ fermo. Non è facile rimanere fuori e restare a guardare. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che la società avrebbe risolto il mio problema. Sono sempre stato tranquillo. Ora continuiamo così.”
Alessandro Di Paolantonio (centrocampista Avellino) - “Siamo contenti per il risultato, vincere aiuta a vincere. Il mister ha preparato molto bene la partita. Siamo andati a pressare alto i palleggiatori del Teramo, poi siamo stati bravi a sbloccare la partita e a chiuderla al momento giusto. Questa vittoria è importante per la classifica. Dopo la brutta partenza ci siamo compattati.”
Bruno Tedino (allenatore Teramo) - “I primi venti minuti li abbiamo fatti bene in undici contro undici. Abbiamo trovato un muro con il 5-4-1 dell’Avellino, ma creato due palle-gol importanti. Abibi ha fatto una gran parata su Cianci, poi sul ribaltamento abbiamo preso gol e su un altro ribaltamento siamo rimasti in dieci. Poteva finire peggio, sapevamo che ci saremmo trovati di fronte una squadra arcigna. Non è bastato un buon inizio. Con Lasik avremmo potuto riaprire la gara, ma abbiamo chiuso male un’azione iniziata bene. Non ho mai detto che il Teramo è più forte dell’Avellino. Sono uno che viene dalla strada. Mi è stata fatta una domanda, cioè se sulla carta noi fossimo più forti dell’Avellino. Ho risposto: probabilmente sì. Il campo oggi ha detto che non lo siamo. Complimenti all’Avellino e noi zitti e pedalare.”
Richard Lasik (centrocampista Teramo) - “Ero carico, ci tenevo a giocare davanti ai tifosi che mi hanno supportato in un momento non bello della mia carriera. L’Avellino è un’ottima squadra, con dei giovani di valore. Il problema del Teramo è il gol, il rosso ha cambiato le cose. Noi arriviamo sottoporta, ma non riusciamo a segnare. Siamo una squadra nuova, ci vuole un po’ di tempo per ottenere risultati che, però, pian piano arriveranno. L’infortunio? Non so come ho fatto, ma l’ho superato, non sono al top ma mi sento sempre meglio. In estate c’è stata la possibilità di tornare ad Avellino. Il Teramo è stato più pronto. Nelle condizioni in cui ero l’offerta del Teramo è stata più importante.”
