Avellino - Bisceglie 0-1, gli spogliatoi

Le analisi e i commenti post-partita di Ignoffo, Vanoli e Laezza

Avellino.  

Avellino - Bisceglie 0-1, gli spogliatoi.

Giovanni Ignoffo (allenatore Avellino) - “Non posso rimproverare nulla alla squadra. Nel primo tempo abbiamo creato quattro, cinque occasioni, nel secondo un’indecisione ci ha condannati mentre stavo per apportare qualche modifica. Certi errori si pagano a caro prezzo e decidono le partite. Rimpianti per non aver giocato con due punte? La squadra finora ha mostrato equilibrio e pericolosità anche con una sola punta. Oggi anche con quattro attaccanti in campo contemporaneamente non siamo riusciti a far gol. Conta l’interpretazione del modulo, non il numero di attaccanti che si impiegano. Nonostante la presenza in area nel secondo tempo non sono riusciti a concretizzare. Il gol del Bisceglie? Ci sono stati tanti errori sul gol, il primo a centrocampo dove abbiamo perso palla. Dirò ad Abibi di stare in porta quando l’attaccante corre con il difensore. È un portiere giovane che deve crescere. L’umore dello spogliatoio? C’è sicuramente delusione, ma le sconfitte aiutano a crescere. Zullo in panchina? Ora che ho a disposizione Illanes, lo vedo come alternativa a Morero.”

Giuliano Lezza (difensore Avellino) - “Abbiamo perso la partita per un episodio a sfavore. Il Bisceglie non ha fatto altri tiri in porta ed è questo il più grande rammarico. L’avversario ci ha fatto giocare male. Per fortuna abbiamo subito un’altra partita mercoledì. Questa sconfitta ci lascia l'amaro in bocca, ma dobbiamo reagire senza mantenendo la calma e preservando gli equilibri raggiunti. Abbiamo provato fino alla fine a vincere. Ci è mancato soltanto il gol. I tifosi sono stati encomiabili come sempre, nel bene e nel male. Possiamo fare un buon campionato, il girone C è difficile quindi dobbiamo rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare.”

Rodolfo Vanoli (allenatore Bisceglie) - “Ho chiesto scusa alla piazza dopo la sconfitta con il Potenza e ora sono contento per i nostri tifosi. Non è facile venire qui a vincere. Chapeau ai miei ragazzi per questo risultato. Mi è piaciuto lo spirito della squadra. Bisogna dar merito ai miei calciatori, non parlo per me ma per loro. Ci mancava equilibrio perché su trenta calciatori ventinove sono nuovi. Bisogna saper aspettare. Mi ha chiamato il presidente, la sua telefonata mi ha fatto molto piacere. Nel calcio domini e perdi. E viceversa. La nostra vittoria non è immeritata. Abbiamo subito qualcosa,. ma ci sta. Giocare qui non è facile a maggior ragione con tanti giovani in campo. Abbiamo studiato l’Avellino. Se sbagli i tempi di intervento contro il 5-4-1 che pratica, rischi grosso. Auguro il meglio ai biancoverdi, per i quali nutro una particolare simpatia dai tempi della Serie A.”