Quanto vale l'U.S. Avellino? Stando alla relazione di stima dell'asset societario, elaborata dagli advisor e dai consulenti incaricati, il valore minimo del club biancoverde sarebbe di un milione e centomila euro. La relazione farà parte dell'aggiornamento periodico che i legali di De Cesare consegneranno alla sezione fallimentare del tribunale di Avellino nelle prossime ore o, comunque, non più tardi dell'inizio della prossima settimana. La cifra rappresenterebbe, dunque, anche una sorta di "base d'asta", qualora ci fossero più soggetti o cordate interessati a rilevare il club. Intanto, manca poco meno di un mese alla consegna del piano di concordato, da depositare, come noto, il 6 novembre: per risanare i circa 97 milioni di euro di debiti, la Sidigas starebbe pensando di vendere o di cedere parte degli impianti irpini e sarebbero almeno tre le trattative in essere.
Tornando alle questioni più prettamente calcistiche, emergono indiscrezioni sui presunti motivi che avrebbero contribuito all'arenarsi della trattativa con gli imprenditori Izzo ed Elifani, che non più tardi degli inizi dello scorso settembre, pur avendo sempre smentito l'interesse per l'Avellino, si sarebbero spinti a offrire fino a un milione e duecentomila euro. Tra i chiacchierati nodi non districati, oltre alla differenza tra domanda e offerta, di circa seicentomila euro, un bonus di cinquecento mila euro in caso di qualificazione ai playoff e, non di meno, la vociferata richiesta di permanenza nell'organigramma dirigenziale del presidente Mauriello e del direttore sportivo Di Somma, da affiancare a quella dell'ex consulente di mercato della Casertana, Martone, nelle vesti di direttore generale. Alla luce del prezzo, ormai fissato, inferiore a quella che trapela sia stata la prima proposta, è lecito chiedersi se ci sarà un ritorno alla carica.
