Avellino – Potenza 0-2, le interviste post-partita al microfono di 696 TV OttoChannel.
Ezio Capuano (allenatore Avellino) - “Non ho mai cercato alibi. Chi vince parla, chi perde sta zitto. Posso dire, però, che il risultato non è veritiero. Il Potenza non è mai uscito fuori dall’area per i primi trenta minuti. Poi, quando commetti errori così c’è poco da dire: abbiamo regalato un gol con due uomini sulla palla. Illanes ha fatto fatica a sinistra, Laezza purtroppo l’ho perso prima della partita. Morero rientrava dopo tanto tempo e nel secondo tempo ho cercato di cambiare struttura. Non mi aggrappo agli episodi anche se c’è un rigore per fallo su Charpentier, l’ho rivisto. Sapevo che sarebbe servita un’impresa quando ho accettato questa sfida e ce la metteremo tutta per salvare questa squadra. Lavoreremo ancora di più. Non ho mai parlato dei singoli, ma stasera non posso coprire certi errori. I portieri? Che dire sono due ottimi ragazzi sullo stesso livello, è evidente ed è inutile crocifiggerli. Siamo anche deboli mentalmente. Preso il gol, come spesso ci capita, abbiamo avuto momento di black-out.”
Simone De Marco (centrocampista Avellino) - “Siamo tutti colpevoli, peccato perché abbiamo subito il primo gol nel nostro momento migliore. Ci ha tagliato le gambe. Capuano? Ci ha tranquillizzato pur essendo dispiaciuto. Ci ha detto di rimanere sul pezzo. Dobbiamo lavorare sempre, migliorando i difetti. Il rendimento al Partenio (una vittoria, due pareggi e cinque sconfitte, ndr)? Bisogna pedalare. Il nostro obiettivo è portare gente allo stadio. Ce la siamo giocata con tutte, Reggina e Catanzaro comprese. Siamo rammaricati perché siamo in zona playout. Andremo a Caserta per vincere. Ho giocato lì sei anni. Sarà bello tornarci.”
Salvatore Caiata (presidente Potenza) - "La partita è stata decisa dagli episodi. L'Avellino ha giocato i primi venti minuti su ottimi livelli, ma nel calcio si vince con i gol fatti, non ai punti. L'abbraccio con Capuano prima della partita? Lo reputo un ottimo allenatore, è di Pescopagano, ci conosciamo da tanto. L'ho abbracciato come segno di sportività. Potenza ormai più realtà che rivelazione? Abbiamo mantenuto la serenità. Domenica scorsa, contro la Reggina, ci è mancato solo il risultato. Arriveranno altre vittorie, altre sconfitte, alla fine tireremo le somme. Noi abbiamo poche pressioni, ma ci piacerebbe ritornare a fare i playoff. Raffaele tecnico ambito? L'ho blindato con un triennale e una clausola rescissoria. Se lo vogliono dovranno pagarlo profumatamente.”
Giuseppe Leonetti (vice allenatore Potenza) - “Raffaele è un ottimo tecnico e sono orgoglioso della fiducia che ripone, da tempo, in me. Siamo contenti del percorso che stiamo facendo. Era importante tornare a vincere, dopo tre partite ed è ancor più importante esserci riusciti contro un Avellino cattivo e determinato. In avvio di gara siamo stati più bassi del solito, poi ho fatto un accorgimento tattico passando al 3-4-3. Siamo così migliorati nelle ripartenze, essendo bravi a interpretare tutte le fasi della partita così come eravamo stati bravi a contenere l'Avellino in avvio di partita colpendo non appena ne abbiamo avuto l'opportunità. Il 3-5-2? La squadra deve essere in grado di variare assetto sia all'occorrenza, sia a gara in corso.”
Jacopo Pietro Murano (attaccante Potenza) - “Sono felice per il gol, che è arrivato in un momento delicato per me. La rete di Ferri Marini ha spianato la strada al nostro ritorno al successo. Finalmente ci siamo sbloccati. La vittoria a Reggio Calabria, seppur in Coppa Italia di categoria, ci ha rigenerati in termini di entusiasmo. Noi cooperativa del gol? Vuol dire che la squadra sta bene. L'importante era ripartire.”
