Chiacchio: "L'Avellino ha operato in maniera legittima"

L'avvocato: "Il mercato è bloccato, ma l'attuale società non è stata deferita. Siamo ottimisti"

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Avellino.  

Dopo l'esposto in Procura Federale per segnalare presunte irregolarità nell'iter per la cessione dell'U.S. Avellino, che ha portato al blocco del mercato in entrata e in uscita dell'U.S. Avellino, il presidente Luigi Izzo ha fornito una serie di documenti al Tribunale di AvellinoIn giornata è arrivato anche un comunicato ufficiale dell'ex socio della IDC, Nicola Di Matteo. A fare chiarezza, intanto, ci ha pensato l'avvocato Eduardo Chiacchio, che ha tracciato il punto sull'ennesima ed inattesa massa, intricata, da sbrogliare: “Ci troviamo di fronte a un deferimento per contestate inadempienze amministrative a carico della precedente società. Giovedì 23 gennaio sarà convocato Claudio Mauriello. L'esposto in Procura verte, invece, su presunte illegittimità di firma che bloccano attualmente il mercato, ma se l'Avellino oggi esiste ancora è perché qualcuno ha pagato il 16 dicembre calciatori, tesserati, ritenute Irpef e contributi Inps, quindi, non credo ci siano problemi di legittimità. È stato adeguato il contratto di Capuano e del suo secondo, vuol dire che le operazioni poste in essere sono state ratificate e legittimate tanto più che l'Avellino non è stato deferito. Oltre ai pagamenti, i soggetti legittimati devono dichiarare di aver ottemperato a questi obblighi, la dichiarazioni è decisiva più del pagamento, e anche quell'atto è stato legittimato. Ho assistito anche Circelli nell'audizione e gli atti sono secretati, non posso dire nulla, però, posso confermare che è stata depositata una corposa documentazione, esaustiva, di cui la Procura Federale non aveva cognizione perché gli inquirenti affermavano di non avere buona parte di quei documenti. Per questo siamo ottimisti, ma non posso rispondere per quel che concerne le domande poste a Circelli.”