Avellino, punta centrale: tre piste e un nome nuovo

Ultime ore di calciomercato, i biancoverdi devono centrare l'obiettivo più importante

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Avellino.  

Tre soluzioni per la punta centrale da consegnare a mister Capuano per sopperire all'infortunio di Charpentier, ma occhio alle sorprese dell'ultim'ora e, non di meno, al pericolo di tornare da Milano a mani vuote. L'Avellino la disponibilità a ritornare in Irpinia non di un bomber qualsiasi, ma del più prolifico della storia della Serie C, l'aveva avuta, ma si è complicato la vita da solo con le dichiarazioni del vicepresidente Circelli a poche ore dalla partenza per la Lombardia. Valutazioni personali (e, dunque, legittime, seppur opinabili, ndr) circa l'investimento (ritenuto eccessivo, ndr) da porre in essere, in relazione all'età del calciatore, che, svelate pubblicamente, non sono passate inascoltate agli orecchi di Felice Evacuo e del suo agente Fulvio Marrucco. Da qui lo stop, secco, ai negoziati. Una questione di comprensibile orgoglio personale, che ha generato una corsa ai ripari da provare a concretizzare in giornata la più importante delle operazioni in entrata. Se anche gli ultimi tentativi per far tornare sui suoi passi il bomber di Pompei dovessero andare a vuoto si tornerà alla carica con il Parma per Eric Lanini. Il possente centravanti, passato dalla Juventus ai ducali, è corteggiatissimo dal Venezia. A richiederlo, con forza, il tecnico Alessio Dionisi, che lo ha avuto alle sue dipendenze nella scorsa stagione, tra le file dell'Imolese: un'annata super con 32 presenze, 15 gol e 4 assist tra campionato (Serie C, girone B), playoff e Coppa Serie C. Non resta che affidarsi ai buoni uffici con il club emiliano, che ha già girato in Irpinia il portiere Andrea Dini, per sperare di spuntarla per il prestito, ma la categoria, così come il sopra citato feeling tra Lanini e Dionisi, potrebbero, ovviamente, fare la differenza. Ecco, allora, che sembrerebbe più facile arrivare al figlio d'arte Sveinn Aron Gudjohnsen, di proprietà dello Spezia: sinora 11 presenze e 3 reti tra Serie B e Coppa Italia con le aquile. Il direttore sportivo Carlo Musa ha sondato il terreno con i liguri, che sarebbero favorevoli a mandarlo a giocare. C'è, però, da convincere il ragazzo a scendere di categoria. Fiato sospeso. Punto, o per sarebbe meglio dire punta, e a capo mentre le lancette dell'orologio corrono, veloci, verso le 20 di stasera.