Crisi US Avellino, Petitto: "Festa convochi le parti in causa"

Parla l'ex presidente del consiglio comunale dopo la contestazione dei tifosi alla proprietà

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Avellino.  

All'indomani della contestazione alla proprietà dell'Unione Sportiva Avellino da parte del tifo organizzato biancoverde, l'ex presidente del consiglio comunale, Livio Petitto, richiama l'attenzione del sindaco, Gianluca Festa: "I tifosi irpini non meritano di dover assistere ancora allo spettacolo per niente edificante che si è consumato in questi ultimi giorni nel contesto societario dell'Avellino Calcio. - afferma Petitto - Faccio appello al sindaco di Avellino affinché convochi intorno a un tavolo le parti in causa, ponendo fine a una fase di incomunicabilità che rischia di arrecare danni irreparabili alla squadra e di mortificare ancora tutta la comunità dei tifosi irpini".

"Senza entrare nel merito delle ragioni che hanno portato allo scontro i vertici societari della Us Avellino 1912, è ormai improcrastinabile l'intervento del primo cittadino di Avellino affinché il sodalizio sportivo possa ritrovare quella serenità che è indispensabile per tornare a vincere. - aggiunge Petitto nella nota - Auspico, inoltre, che la classe imprenditoriale irpina voglia essere così generosa da dare il suo contributo per dare solidità e una prospettiva di lunga durata alla società e alla squadra. Sollecitare l'intervento delle istituzioni e degli imprenditori e ribadire che l'Avellino Calcio, i colori biancoverdi e il Lupo sono patrimonio di tutta l'Irpinia, non è fare della facile retorica. È solo il voler dare voce a una passione che dovrebbe vederci impegnati coralmente per evitare che l'Irpinia debba rassegnarsi a fare a meno anche della sua squadra di calcio".