Longobardi mette in mora l'Avellino

L'ex estremo difensore biancoverde attende il pagamento della mensilità di giugno 2019

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Avellino.  

Dopo il caso vertenze con le spettanze risconosciute dalla LND a Filippo Capitanio, Ettore Lagomarsini, Niccolò Dondoni e Nicola Ciotola, l'Avellino è stato messo in mora da Domenico Longobardi, terzo portiere biancoverde nella passata stagione, conclusa con la promozione della squadra irpina in Serie C dopo lo spareggio vinto a Rieti contro il Lanusei. L'estremo difensore, difeso dal padre Nicola, ha sottolineato il mancato pagamento dell'ultima mensilità. Longobardi, ora portiere del Grotta 1984, squadra partecipante al torneo di Eccellenza, attende lo stipendio relativo a giugno 2019. Ecco l'ulteriore aspetto da curare nell'immediato da parte della proprietà nella crisi societaria biancoverde. Ieri, il tifo organizzato ha protestato all'esterno dello stadio Partenio-Lombardi e il direttore sportivo, Salvatore Di Somma, rientrante nella carica da alcuni giorni, ha chiesto certezze a Nicola Circelli e Luigi Izzo.