Dall'8 marzo al 27 settembre. Dopo una lunga attesa, al “Partenio-Lombardi” si torna il campionato per il campionato di Serie C. Da Avellino - Ternana ad Avellino - Turris; dalla trentesima e inattesa ultima giornata della stagione 2019/2020, stoppata in anticipo dall'emergenza Coronavirus, al primo turno dell'annata agonistica formato 2020/2021; da Ezio Capuano a Piero Braglia, che ha presentato così il derby con i corallini, in programma domani con calcio d'inizio alle 17,30: “Stiamo lavorando per fare una grande partita. Col Renate, in Coppa Italia, abbiamo toppato la prima mezz’ora, ma ci sta. Bisogna ritrovare l’abitudine alla gara, alla determinazione, alla voglia di far risultato. Se pensiamo di essere troppo bravi, perdiamo. L’atteggiamento conta per l’80 per cento. Noi possiamo indirizzare i ragazzi, solo questo. La squadra è in costruzione, con quel che ha deve reagire e deve dimostrare le sue qualità. Rispetto a mercoledì scorso avremo altri calciatori che ci daranno una mano. Col Renate non avevamo sostituzioni, Burgio poteva fare un quarto d'ora, venti minuti, causa problema alla schiena; Maniero si è fatto male. Lui, e anche Aloi, stanno bene e sono disponibili. Possono partire dal primo minuto, anche se Maniero deve capire che scendendo di categoria si deve correre di più. Con i nomi non si va da nessuna parte.”
Capitolo mercato, con un annuncio: “Tito? Di Somma voleva andare su altri profili, quindi ho detto la verità: che non ci interessava. Io non avevo nessun problema nei confronti di Tito. Non ero io, ma Salvatore a frenare. Quindi, per rispetto a Di Somma non ho forzato la mano. Abbiamo cercato altri profili, questo sì. Non è facile comprare così tanti calciatori, pagando i cartellini, come sta facendo la proprietà, perché in Serie C di solito non si pagano i cartellini. Per questo, ieri, ho personalmente ringraziato il presidente D'Agostino per lo sforzo compiuto per prendere Silvestri dal Potenza.”
Il calcio al tempo del Covid: “I tifosi ci hanno fatto capire cosa si aspettano da noi. Vogliono la maglia sudata ed è anche il nostro obiettivo, fare il massimo. Sulle norme per lo stadio tante persone ci giocano per acquisire popolarità. Hanno permesso di ammassarsi in discoteca e ora i tifosi non possono entrare allo stadio, nemmeno in impianti grandi come il Partenio. Non si può continuare a non vivere o a vivere solo d’estate perché ci sono troppi interessi.”
Il girone: “Il Bari e il Palermo, sicuramente, sono le squadra da battere, ma c’è anche il Monopoli che molti forse sottovalutano. Ricordo che giocano insieme da tre anni, guidati dallo stesso allenatore. Noi abbiamo solo bisogno di un po’ di tempo per lavorare.”
Pronto, via, con la sfida a una neo-promossa che arriverà in Irpinia cavalcando l'onda lunga dell'entusiasmo per il ritorno in Terza Serie A distanza di 19 anni: “Abbiamo studiato la Turris, me l'aspetto con il 4-3-3, anche se in alcune amichevoli ha adottato il 4-3-1-2 come sistema di gioco. Loro sono carichi per la promozione e può essere un fattore decisivo nelle prime giornate. Hanno calciatori veloci, due esterni che spingono molto. Il loro allenatore parla bene di me e questo mi preoccupa, perché di solito quando fanno così riescono a fregarti… Al di là di tutto pensiamo a noi, voglio un atteggiamento diverso da parte della squadra rispetto alla gara di mercoledì, chiedo ai ragazzi più fame.”
