Poco meno di 7 mesi di stop forzato e l'incubo Coronavirus non sono bastati per evitare un ritorno in campo all'insegna della pura voglia di calcio. Il via libera per la disputa della prima giornata è arrivato solo lo scorso venerdì mattina, con buona pace delle squadre impegnate in trasferta, costrette in più di una circostanza a partire, borsoni in spalla, quando ormai non si aspettavano un dietrofont, e dei tifosi, inermi di fronte al gioco delle parti che si è innescato tra Assocalciatori e Lega Pro. Sciopero indetto e poi revocato dalla AIC. Motivo del contendere le ormai famigerate liste. Nell'ottica di tutelare la sostenibilità economico-finanziaria dei club; per alleggerire i monte ingaggi, il tetto massimo degli arruolabili negli organici di Serie C è stato fissato a 22 scatenando il malcontento del sindacato dei calciatori, che ha accolto la decisione come penalizzante per aspetti occupazionali. Da qui il muro contro muro, che è derivato in un armistizio in attesa di siglare un nuovo accordo e far rientrare definitivamente lo stato di agitazione. In tal senso, sarà cruciale la giornata di domani, quando è in programma l'assemblea delle società di Lega Pro. La prima di due riunioni di cruciale importanza per deliberare le proposte di modifica. Il compromesso risolutivo dovrebbe essere rappresentato dall'incremento a 24 calciatori, più un classe 2001, delle “liste del contendere” oltre alla possibilità di cambiare un infortunato con giocatori fuori lista. Si vedrà. Intanto, è risultata determinante la mediazione della FIGC, che si è assunta l’onere di avvicinare posizioni molto distanti.
Assemblea di Lega Pro, ecco come cambieranno le liste
Dopo l'armistizio con l'Assocalciatori è il momento di deliberare le modifiche concordate
Avellino.
