Avellino sempre sul pezzo, tripudio al 95': sbancata Viterbo

Primo successo stagionale dei lupi, D'Angelo firma il blitz al "Rocchi" con un colpo di testa

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Avellino.  

Una vittoria vera squadra. Sul pezzo fino all’ultimo respiro. L’Avellino sbanca il “Rocchi” di Viterbo con un colpo di testa di D’Angelo, al 95’, e dopo il rinvio del derby con la Turris, mette in classifica i primi 3 punti. Se la gara doveva servire per capire che tipo di gruppo fosse nato, ci sono le prime indicazioni: solido, a immagine e somiglianza del suo allentore; che può ambire a competere per le famose prime cinque posizioni. E a proposito di Braglia. Mandata in archivio la prima, vera, sfida, è evidente che abbia già pienamente il polso della situazione. Non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma nell’accezione più globale possibile. Un centrocampista di qualità e un attaccante; una seconda punta in grado di saltare l’uomo: se da qui a lunedì, la società consegnerà al tecnico i tasselli indicati come mancanti nel mosaico, allora, non è poi, forse, un azzardo scommettere che per i tifosi irpini ci sarà da divertirsi.

Le scelte iniziali - Braglia sorprende tutti con un 3-4-2-1 preferendo Burgio a Tito sulla sinistra e impiegando Santaniello e Bernardotto alle spalle dell’unica punta Maniero. Aloi, acciaccato, si accomoda in tribuna. Sponda laziale, k.o. in extremis Markic. In difesa gioca Bianchi. Pre-tattica di Maurizi, che a dispetto della volontà, dichiarata, di non rinunciare alle due punte nonostante l’assenza per squalifica di Tounkara, opta per Bensaja a supporto di Rossi in attacco facendo accomodare in panchina Calì. In mediana, maglia da titolare per Emanuele Menghi.

Primo tempo - Pronti, via, e la Viterbese sfiora il vantaggio. Al 3’, tiro a giro di Emanuele Menghi, palla di un nulla sul fondo. Dopo la fiammata iniziale s’innesca una fase di studio. L’erba sintetica mista del “Rocchi” è inzuppata d’acqua, che accentua la velocità e l’irruenza dei contatti. Partita maschia, nessuno tira la gamba indietro con D’Angelo e Luigi Silvestri, subito in campo, che, tra le file biancoverdi, fanno sentire e valere la propria fisicità. E proprio D’Angelo, al 21’, non riesce a ribadire verso la porta difesa da Daga un pallone respinto in maniera non ottimale dallo stesso portiere. Tre giri di lancette più tardi, Braglia inverte la posizione di Bernardotto e Santaniello per cercare di dare nuovo brio allo sviluppo della manovra offensiva, piuttosto sterile almeno sino al 33’: Maniero, liberato al limite dell’area di rigore da Santaniello e Burgio, arma il destro, la palla batte davanti a Daga, che si salva come può, prima che Baschirotto intervenga in maniera provvidenziale, in scivolata, prolungando in angolo e togliendo il pallone dalla disponibilità di Bernardotto. Si va al riposo dopo un minuto di recupero, sul risultato di 0-0.

Secondo tempo - Al 49’, dentro Marco Silvestri, che si accomoda in cabina di regia, fuori Bernardotto. Braglia passa così al 3-5-2. Al 55’, si rivede la Viterbese con una botta dal limite dell’area di rigore di Urso, di poco alta sulla traversa. Al 59’, destro fuori misura di Marco Silvestri. Falbo, appena arrivato dalla Lazio, per Simonelli, costretto ad alzare bandiera bianca, è, invece, il primo avvicendamento tra i leoni. Al 67’, Burgio, eclissatosi, fa posto a Tito. Si riprende a giocare e Rossi va a un passo dal fare centro: saltato Miceli, poi conclusione, sporcata dallo stesso difensore, fuori per questione di centimetri. Subentra la stanchezza, ma i lupi rimangono concentrati, costantemente nella metà campo avversaria, dimostrando una tenuta atletica e un’impronta di gioco ed organizzativa di livello. E al minuto di gioco numero 78, l’atteggiamento propositivo si traduce in un’occasionissima: sugli sviluppi di un calcio di punizione Miceli si ritrova tutto solo davanti a Daga e va con l’incornata, l’estremo difensore si distende e toglie la palla dall’angolo. All’83’ protestano i gialloblù per un presunto fallo da rigore subito dal neo-entrato Matteo Menghi, che viene espulso cinque minuti più tardi per somma di ammonizioni. Poco prima, all’86’, triplo cambio di Braglia: fuori, Maniero, Ciancio e De Francesco; dentro Adamo, Rizzo e Bruzzo. Adamo si piazza a ridosso di Santaniello, che a spara alle stelle poco prima dal 90’. Cinque minuti di recupero. E proprio al 95’ ecco il guizzo che decide la partita: Adamo ci crede e guadagna una punizione, calciata da Tito; taglio sul primo palo e colpo di testa vincente di D’Angelo, tutta la squadra e la panchina impazzisce di gioia ed esulta con il centrocampista. Non c’è nemmeno il tempo di riprendere a giocare. Finisce così. Blitz dell’Avellino.

Il tabellino.

Viterbese - Avellino 0-1

Marcatore: st 95' D'Angelo.

Viterbese (3-5-1-1): Daga; Bianchi, Mbende, Baschirotto; Simonelli (18’ st Falbo), Salandria, E. Menghi, Bezziccheri, Urso (27’ st Sibilia); Bensaja; Rossi (37’ st M. Menghi). A disp.: Maraolo, Benvenuti, Calì, Ricci, Galardi, Zanon, Macrì. All.: Maurizi.

Avellino (3-4-2-1): Forte; L. Silvestri, Miceli, Rocchi; Ciancio (41’ st Rizzo), De Francesco (41’ st Bruzzo), D'Angelo, Burgio (22’ st Tito); Santaniello, Bernardotto (4’ st M. Silvestri); Maniero (41’ st Adamo). A disp.: Pane, Pizzella, Dossena, Mariconda, Nikolic. All.: Braglia.

Arbitro: Fontani della sezione di Siena. Assistenti: Dell’Olio della sezione Molfetta e Matera della sezione di Lecce. Quarto ufficiale: Tesi della sezione di Lucca.

Note: gara a porte chiuse. Espulso al 43’ st M. Menghi per somma di ammonizioni. Ammoniti: Burgio, Bensaja, Rossi, M. Silvestri e Falbo per gioco falloso; Ciancio, M. Menghi e D’Angelo per comportamento non regolamentare. Angoli: 2-2. Recupero: pt 1’, st 5’.

Grafica: pagina facebook U.S. Avellino 1912