Pavarese: "Diego era Maradona, ma non lo ha mai fatto pesare"

L'ex dirigente del Napoli: "Sempre dalla parte degli ultimi, mi tengo stretta una foto speciale"

Avellino.  

Occhi lucidi, commozione vera e palpabile. Gigi Pavarese, ex dirigente del Napoli, aveva un rapporto speciale e personale con Diego Armando Maradona. Puro rispetto, espresso nella immediata disponibilità a offrire il suo toccante ricordo del dieci più grande della storia del calcio: “Diego è patrimonio del calcio mondiale. Io sono e resterò un privilegiato per averlo vissuto veramente, non solo la domenica. Ho avuto la fortuna di averne seguito gli allenamenti, di essergli stato amico. La forza di quella squadra, che tanto vinse e che tanto ha regalato a Napoli, è che eravamo tutti uniti. Questa unità, questo rapporto che avevamo, all'epoca, quando eravamo giovani, lo abbiamo portato avanti negli anni. Siamo rimasti in contatto. Riguardo a Diego, anche se si sentivamo poco, attraverso il suo procuratore Stefano Ceci avevamo costanti aggiornamenti circa le sue condizioni di salute. Diego è stato grande non solo per aver migliorato i compagni di squadra a livello tecnico. La sua grande forza era di non far pesare ai compagni, e a tutti, di essere Maradona. Era il difensore degli ultimi. Quando organizzavamo degli eventi con lui, la sua preoccupazione è che fosse accontentata quella che un altro grande, ossia Carlo Iuliano, definiva bonariamente “la bassa forza”. Ovvero, quel gruppo silenzioso di lavoratori che fanno grandi le squadre di calcio; quel gruppo silenzioso di collaboratori che facevano sì che i calciatori potessero dare il 110 per cento in ogni occasione. Custodisco gelosamente la foto dell'abbraccio a Stoccarda dopo la vittoria della Coppa Uefa. La terrò cara per tutta la vita. Mi auguro che Diego possa trovare, tra le braccia del Signore, quella serenità che, probabilmente, a livello privato, non è riuscito mai a trovare. Mi piace pensare che in paradiso sia stato accolto da Carlo Iuliano, grande addetto stampa del Calcio Napoli, con il quale Diego aveva un rapporto idilliaco, Giorgio Ciccarelli e Pasquale D'Angelo.”