Critiche, Turris, mercato e pungoli. Braglia a tutto campo

Il tecnico dell'Avellino a 360 gradi. "Maniero? Se si accontenta allora è meglio che smetta"

Avellino.  

La Turris all'orizzonte, il mercato in pieno corso. L'Avellino prosegue il suo gennaio su più fronti. Questa mattina la conferenza stampa del tecnico dei lupi, Piero Braglia: “Era da tanto che non avevamo tutti a disposizione. Speriamo di finire bene la settimana, abbiamo ancora due allenamenti. Dobbiamo fare una bella partita, poi vediamo, ma sono contenti, i ragazzi si stanno impegnando, li vedo bene.”

Un passo indietro per un'ulteriore analisi sul derby con la Cavese: “Abbiamo fatto bene mezz’ora sabato, veniva sempre fuori Illanes, e abbiamo sviluppato buon possesso palla in avanti. Poi, abbiamo fatto male e lo sappiamo anche noi. A volte i ragazzi possono pensare, che avendo fatto gol subito, possono rilassarsi. Sono il primo a evidenziare ciò che non ha funzionato alla fine delle partite. Adamo? Ha giocato mezzala per emergenza, non potevano giocare né Di Francesco né Errico, Carriero sta recuperando la sua condizione dopo 6 mesi di soli allenamenti ed ora è pronto per avere le sue chance. Stiamo cercando anche di recuperare Baraye, ma non possiamo far fare brutta figura i ragazzi se non sono pronti. Illanes, per esempio, era pronto e l’abbiamo schierato subito. Abbiamo fatto di necessità virtù, come da due mesi a questa parte. Ora abbiamo più disponibilità avendo recuperato uno duttile come De Francesco. Qualcosa di diverso faremo sicuramente. Errico? A oggi scatta solo quando ha la palla, quando deve rincorrere fa fatica. La sua collocazione? Trequartista o l’esterno alto a sinistra in attacco con un centrocampo a due. Poi, se sta bene come quando è arrivato, può far tutto, ma deve ritrovare le sue certezze. Ha paura di farsi male, ancora non mi ha fatto vedere la scintilla. Maniero? So che può fare molto di più, è un giocatore forte, è stato forte, mi auguro lo sia ancora. Gli ho parlato di questa cosa in settimana. Se uno vuole fare il calciatore dentro deve avere il fuoco, perché se si accontenta di quello che ha avuto, o di quello che ha, fa bene a smettere. Tra Covid e infortuni il massimo non ce lo sta dando, sicuramente dovrebbe avere più costanza di prestazioni, ma dipende da lui perché io ho altri attaccanti e porto rispetto a tutti. Maniero è un bonaccione, ma anche lui deve assumersi delle responsabilità e dimostrare che è forte.”

Sotto con la Turris, che nel girone di andata ha fermato Ternana, Bari e Avellino a domicilio: “Abbiamo rispetto per loro. Ho visto le partite a Terni e Bari, abbiamo visto 3 o 4 partite loro. Amano farsi attaccare per poi ripartire, ma sanno anche palleggiare. Sono messi bene in campo. Stanno facendo un campionato importante. Hanno fatto qualche pareggio di troppo, ma è una squadra da prendere con le molle. Possono contare su individualità importanti come Da Dalt, Franco, Pandolfi, Giannone. Spero che i ragazzi capiscano l’importanza della gara e che si preparino bene. Se non dovesse accedere, perderemo. La vittoria ci darebbe morale. Il nostro atteggiamento fuori casa è stato sempre buono tranne che a Francavilla Fontana e Bari. I due punti persi all’andata? Li abbiamo ripresi in altre partite dove meritavamo meno.”

Il mercato: “Bisognerebbe vedere, ma il mercato nostro, per quel che ne so io, è chiuso. Poi, se si muove qualcosa vedremo. Non possiamo pensare sempre al mercato. Se qualcuno parte verrà sostituito. Avevamo deciso di cambiare modulo, ma non lo faremo. Non è un problema, l’importante è l’atteggiamento. Se dovesse arrivare un calciatore del genere vale per quello che ho detto sulla posizione di Errico, sarà un trequartista. Non si può stravolgere una squadra per l’arrivo di un singolo calciatore. Il 4-3-1-2? Da un lato si potrebbe anche fare, dall’altro non lo so.”

Le critiche: “A me non piace illudere nessuno. Ci vuole sempre equilibrio nelle valutazioni, non si è mai contenti, ne prendiamo atto, cerchiamo di migliorarci ogni giorno, ma gli obiettivi sono quelli. Poi, se sento altre cose mi viene da ridere. Ognuno vede il calcio come vuole. L’Avellino può ambire al secondo posto, ma deve prima fare un filotto di vittorie e poi se ne può riparlare. Vediamo. Per me questa squadra può fare bene, è tosta, quadrata. Deve ritrovare una certa condizione in determinati elementi, ma è anche normale dopo 18 partite in cui hanno giocato solo loro.”

Luigi Silvestri: “Non ha saltato un allenamento, sta bene. Potrebbe fare una categoria diversa, ma è troppo esuberante e poco disciplinato. Se si limitasse a fare il compitino potrebbe tranquillamente fare la Serie B. Parliamo di un calciatore veloce, cattivo, ma vuole fare troppo. E quando vuoi fare troppo sbagli.”

Il mercato in uscita: Ciancio? Non so nulla, ogni tanto leggo anche io certe cose, ma credo le metta in giro lui (ride, nr). Anche su Dossena non so nulla, se vuole andare via o rimanere. Lo sa il direttore. Una volta è venuto a parlare con me, ma non parlo di queste cose, non posso promettere nulla a nessuno. Io lo sto convocando, ma se uno non è contento ci sta che voglia andare via. Se è così parla col direttore.Vogliamo gente che sia felice di stare nell'Avellino. In uscita c’è Leoni per dargli la possibilità di giocare, inutile che resti a scaldare la panchina. Lo resta anche Marco Silvestri, che ha bisogno di giocare più di spezzoni a gara anche perché ha un rapporto pluriennale con il club, per evitare che si svaluti. Bruzzo è quello che ha fatto più fatica, fino alla fine del mercato sarà fuori con gli altri, anche se negli ultimi due allenamenti ha fatto vedere ottime cose.”