Monopoli - Avellino 1-1, il commento del difensore dei biancoverdi, Luigi Silvestri: “C'è rammarico e rabbia per questo pareggio. Mi viene da dire che chi piange prima porta i punti a casa. Un po' come la Ternana. Dobbiamo tenerlo a mente, ma continuiamo il nostro percorso senza guardare agli altri. La loro esultanza al fischio finale ci dà forza, hanno esultato come se avessero vinto la Champions League e questo fa capire che fare risultato contro di noi è diventato davvero difficile. Loro volevano vendicare l'andata, la sconfitta per 4-0 ad Avellino, e ci aspettavano con il coltello tra i denti. Abbiamo approcciato alla perfezione la gara, poi non siamo stati bravi a chiuderla. Loro hanno fatto una gara fatta di nervi e sulla cattiveria agonistica, ci hanno provocato, l'hanno messa sul nervosismo; hanno provato a innervosirci. Vassallo andava espulso per un fallo su Aloi, abbiamo visto i segni che gli ha lasciato la sua gamba alta. Sulla loro panchina sembrava un mercato, per non parlare della tribuna. Si gioca da un anno a porte chiuse, ma c'erano centinaia di persone e a fine gara ci hanno presi in giro. Solo ad Avellino vedo che lo stadio è chiuso a tutti, altrove vedo tanta gente. Noi abbiamo provato ad alzare il ritmo e a tenerlo alto, ma non era facile giocare palla al piede. Nel finale, purtroppo, siamo stati ingenui ma ripeto: ripartiamo dalla loro esultanza. Deve caricarci perché vuol dire che siamo una grande squadra”.
Luigi Silvestri: "Porte chiuse? Sembra solo ad Avellino..."
Monopoli - Avellino 1-1, il difensore ci va giù duro in un commento senza peli sulla lingua
Avellino.
