Catania – Avellino 3-1, il commento dell'allenatore dei biancoverdi, Piero Braglia: “Il Catania si è riassestato con il cambio di allenatore, si vedeva che i loro calciatori avevano voglia di dimostrare che meritano un'altra classifica; di mettersi in evidenza. La vita, però, ce la siamo complicata, francamente, da soli. Come sempre non userò giri di parole e verrò subito al dunque per commentare la partita. Del primo tempo non mi è piaciuto niente: né come lo abbiamo approcciato, né come lo abbiamo gestito, né come abbiamo giocato. Anzi, direi che non abbiamo giocato. Non siamo arrivati bene a questa gara, forse qualche ragazzo ha accusato un po' stanchezza. Abbiamo sofferto la fisicità dei loro attaccanti. Ne è venuta fuori una partita non semplice. Sbagliata. Ho provato a cambiare qualcosa, nel secondo tempo, ma non è andata bene anche se abbiamo creato occasioni per pareggiarla. Ho visto ragazzi in difficoltà in maniera inattesa, a corto di lucidità. Abbiamo preso gol del 2-0 in contropiede e non va assolutamente bene. Loro non ci hanno creato grandi pericoli, hanno fatto 3 tiri, di cui uno deviato, da trentacinque metri, e 3 gol. Parate di Forte non ne ho viste. Non cerco alibi, ma è un dato di fatto che quando il Covid incrocia il nostro cammino perdiamo la nostra identità, ricambi, la solidità della squadra. Fare tamponi ogni 48 ore, poi, il giorno della partita stessa, è oggettivamente stressante anche se inevitabile e prassi comune a tutte le squadre. Beato chi ha la fortuna di non avere nemmeno un caso con cui fare i conti”.
Braglia: "Il Covid ci fa perdere la nostra identità"
Catania - Avellino, il tecnico: "Beato chi non ha neanche un caso positivo con cui fare i conti"
Avellino.
