Avellino, Bernardotto rinnova e saluta: "Spero di tornare qui cresciuto"

L'attaccante: "Rimpianti? Il Covid nel momento migliore". Ecco dove giocherà

Avellino.  

 

di Marco Festa, inviato a Roccaraso (AQ)

Ragazzo perbene, professionista serio. Gabriele Bernardotto si appresta a concludere la sua (prima) esperienza con la maglia dell’Avellino col sorriso sulle labbra. Sembrava destinato al Foggia, ma lunedì prossimo, salvo colpi di scena, non prima di aver rinnovato il suo contratto con i biancoverdi sino al giugno 2024, si trasferirà a titolo temporaneo al Gubbio.

In Umbria per cercare continuità d’impiego e realizzativa; per tornare più forte e maturo di prima. Prima dell’arrivederci c’è, però, la Coppa Italia; la sfida al “Liberati” contro la Ternana: “La preparazione sta andando bene, sto lavorando con attenzione. Siamo pronti per il primo impegno ufficiale. Stiamo mettendo minuti nelle gambe, io sto bene, mi sento in buona forma e sono contento” ha esordito l’attaccante, a Roccaraso, dopo l’allenamento congiunto con una Rappresentativa Mista di giovani calciatori di Serie D ed Eccellenza, terminato col finale di 9-0 e sbloccato proprio da una sua rete.

Dal campo al mercato, il passo è breve e inevitabile: “Sono abituato a leggere tante cose di mercato, ma siamo professionisti e non ci dobbiamo far prendere dalla situazione. Io sto bene all'Avellino, sono legato a questo club e darò il massimo fin quando resterò qui. Poi vedremo cosa la società deciderà, ma per ora penso solo ad allenarmi e a dare il massimo in ritiro. Il mister ha detto bene, se riesco a migliorare dal punto di vista realizzativo posso dare tanto e giocarmela per altri scenari. Nella scorsa stagione ho accusato molto il Covid, sono stato male e mi ha colpito proprio quando venivo da un paio di partite dove avevo segnato, mi sentivo in forma e in fiducia. Fermarmi e poi riprendere non è stato facile. Certo, dovessi andare via, ci sarebbero dei rimpianti. Spero di poter tornare qui cresciuto sia in termini di atteggiamento, sia come uomo, pronto a giocarmi tutte le mie carte”.

Chiusura con una benedizione: “Sbraga lo conosco da tempo, ci alleniamo insieme, spesso, in estate e, quindi, mi ha fatto piacere che sia venuto. Andrea è un giocatore forte, abile con la palla e bravo ad impostare. Con lui l'Avellino ha fatto un grande acquisto”.