Pioggia su “Il Castagneto”, sereno – si spera – in Comune. A Palazzo di Città, l’Avellino vuole mettere la parola fine sulla lunga ed estenuante querelle legata ai lavori da effettuare al Partenio-Lombardi. Sensazioni positive. Fumata bianca in arrivo. C’è da crederci? L’ottimismo è il profumo della vita, diceva il compianto Tonino Guerra in una nota e fortunata pubblicità che qualche anno fa imperversava in tv.
La svolta positiva sembra essere arrivata nella giornata di mercoledì, quando il Prefetto Carlo Sessa ha preso tra le mani le redini della situazione dopo giorni di immobilismo e silenzio assordante proveniente dal Comune di Avellino. L’agognata concessione dell’autorizzazione che permetterà l’inizio dei lavori per la messa in sicurezza del Partenio-Lombardi dovrebbe arrivare in mattinata.
Di questi tempi il condizionale appare d’obbligo, ma stavolta sembra davvero la volta buona. Dalla riunione della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, l’Avellino attende il via libera per poter procedere ai lavori legati in primo luogo all’eliminazione della carbonatazione, fondamentale per ricevere l’ok e organizzare il test amichevole del 29 luglio, contro l’Espanyol. In caso di fumata nera si andrebbe verso un’unica direzione: nessun campo neutro, ma match che verrebbe disputato a porte chiuse al Partenio-Lombardi.
Un’eventualità che la società biancoverde vuole scongiurare ad ogni costo per evitare una figuraccia di livello internazionale. Si lavora, dunque, per la concessione in deroga dell’agibilità della struttura che salverebbe non solo l’amichevole del 29 luglio, ma soprattutto l’incontro di Coppa Italia da disputare contro la vincente di Casertana-Lecco, in programma il 9 agosto, e ovviamente gli impegni interni del campionato di Serie B, che aprirà i battenti il prossimo 5 settembre.
Carmine Roca
