Palermo - Avellino 1-1, le pagelle

Di Gaudio, Kanoute e Tito qualità devastante. Buon impatto di Matera. Rizzo in difficoltà

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Avellino.  

Palermo – Avellino 1-1, le pagelle.

Avellino (4-2-3-1)

Forte 6.5: Non può nulla sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Lancini, perso da Silvestri. Cala la saracinesca con una bella parata su punizione di Silipo.

Rizzo 4.5: Difende male un pallone sulla bandierina facendoselo rubare da Giron, che guadagna l'angolo su cui il Palermo fa 1-0. Decisamente meno a suo agio, per caratteristiche, nelle vesti di terzino rispetto a quelle di quarto o quinto di centrocampo a destra. Completa il pomeriggio da dimenticare aggrappandosi a Valente, scappato via in velocità e lanciato a rete: evita guai peggiori, ma rimedia il cartellino rosso che ristabilisce la parità numerica dopo quello sventolato sotto il naso di Doda.

Dossena 6: Rimedia un giallo pesante per fermare una ripartenza di Brunori: era in diffida e salterà la gara casalinga con il Taranto. Sfiora il gol di testa sul finire del primo tempo in una partita senza sostanziali sbavature.

Silvestri 5.5: Si perde clamorosamente Lancini sull'angolo da cui scaturisce il momentaneamente l'1-0 del Palermo. Lotta da leone su ogni pallone per riscattarsi e prova stoicamente a rimanere in campo fino alla fine nonostante forti dolori al costato (38' st Bove sv: Entra a giochi ormai pressoché fatti contribuendo a condurre in porto il risultato).

Tito 7,5: Tenere il conto dei palloni messi in area di rigore col contagiri è praticamente impossibile: instancabile, infaticabile, costante nella spinta e nella qualità dei cross per i compagni di squadra. Su uno di questi Peretti s'incarta in area di rigore e poi scivola, agganciando Plescia. Non propriamente un cecchino, ma efficace dagli undici metri: pure stavolta gli va di lusso, con Pelagotti che intuisce e tocca il suo penalty, calciato col mancino provando a piazzare col piatto, ma non quanto basta per evitare il pareggio. Fondamentale.

Aloi 6: Si sta ritrovando gradualmente. Un piccolo passo indietro rispetto alla prestazione offerta contro la Paganese, ma utile per fare legna a centrocampo nonostante qualche passaggio a vuoto (26' st D'Angelo 6: In campo a sorpresa, bruciando le tappe per il suo rientro di due settimane. Stringe i denti e fa ciò che può).

De Francesco 5: Poco preciso negli appoggi e nei cambi di gioco, in difficoltà quando il ritmo del pressing degli avversari aumenta. Paga anche in termini di lucidità dopo aver trascinato la proverbiale carretta nelle ultime partite (1' st Matera 6.5: Sfiora la rete con un missile su punizione, pressa, raddoppia, ricorda a Braglia, che c'è pure lui per dare un contributo alla mediana).

Micovschi 5: Non riesce mai ad accendersi. Può e deve dare di più mettendoci un pizzico di personalità in più nel puntare e saltare gli avversari per creare superiorità numerica come Kanoute e Di Gaudio (26' st Mignanelli 6: Stavolta entra bene in partita, impensierisce Pelagotti con un diagonale e per poco Plescia non ne approfitta per fare 1-1, centrando il palo).

Kanoute 7: Fa impazzire ed espellere Doda. Senza paura nell'uno contro uno per creare giocate determinanti, ma pure nel rincorrerli dimostrando una gran voglia di fare. Quando duetta palla a terra con Di Gaudio sono dolori per gli avversari.

Di Gaudio 7: Nel primo tempo è a tratti illegale per la categoria. Basta che la palla gli arrivi tra i piedi e c'è la sensazione che possa nascere un pericolo dal nulla, da un momento all'altro. Meno bene nella ripresa, ma chiunque vorrebbe un fuoriclasse così in squadra.

Gagliano 5.5: Guadagna qualche buona punizione, ma non riesce a rendersi mai pericoloso e a inserirsi nelle trame tessute da Kanoute e Di Gaudio (1' st Plescia 6.5: Si presenta male, ciabattando un mancino a tu per tu con Pelagotti in campo aperto. Poi solo il palo gli nega la gioia del gol e la sua tenacia è premiata con il calcio di rigore, guadagnato con scaltrezza (evidente la simulazione), che permette all'Avellino di portar via un punto prezioso e meritato).

Braglia 6.5: Ha trovato l'abito perfetto da cucire addosso alla sua sqaudra: il 4-2-3-1. Con il rientro di Carriero in mezzo al campo ad aumentare il filtro, di Ciancio sulla destra a migliorare la copertura per gli avversari e la crescita di Micovschi possono essere dolori per gli avversari. La nuttata è passata e presto potrebbe togliersi più di un sassolino dalle scarpe.

Palermo (4-3-2-1): Pelagotti 6.5; Doda 5, Buttaro 6, Lancini 6.5, Giron 6.5; Luperini 6, De Rose 5 (1' st Valente 6), Dall'Oglio 6 (30' st Crivello 6); Silipo 6 (16' st Peretti 5); Fella 5.5 (16' st Odjer 6); Brunori 6 (25' st Soleri 6). All.: Filippi 6.

Arbitro: Moriconi della sezione di Roma 2 4.5. Assistenti: Lattanzi della sezione di Milano e Ceolin della sezione di Treviso 6 e 5.