Avellino sulla strada giusta: tanti promossi, pochi rimandati

La prestazione contro l'Espanyol ha convinto tifosi e addetti ai lavori

Avellino.  

Sconfitto ai rigori, ma promosso dal campo. L'Avellino, che ha ripreso nel pomeriggio la preparazione al Sibilia di Torrette di Mercogliano, è sulla strada giusta. Lo ha confermato la prestazione espressa ieri sera contro l'Espanyol. Se da una parte le gambe sono sembrate ancora imballate dai carichi di lavoro e dalla stanchezza dei quindici giorni di ritiro, gli schemi e le tattiche sono apparse già assimilate dagli interpreti in campo. 

Qualche piccola lacuna dovrà essere colmata, magari con l'inserimento degli assenti D'Angelo e Zito in mediana e Rea in difesa o con l'innesto dell'uomo d'ordine a centrocampo richiesto a gran voce dal tecnico veneto. Nel frattempo Tesser si gode quello che ha a disposizione. Che, da quanto visto ieri, è già abbastanza. 

Funziona bene la difesa a copertura di un Frattali già in forma campionato. La coppia formata da Ligi e Biraschi ha convinto. La forza fisica dell'ex Bari ben si unisce alla velocità e all'esplosività del classe '94 prelevato dal Grosseto. Tranne qualche piccolo errore, giustificato dal poco tempo a disposizione per raggiungere l'intesa perfetta, i due si sono mossi bene tenendo a bada gli avanti spagnoli. Rimandati invece i due terzini. Passo indietro per Nitriansky rispetto alle prime due apparizioni in campo contro la Rappresentativa di Sturno e la Primavera biancoverde. Lo stesso dicasi per Visconti che ha sofferto, e non poco, le avanzate degli avversari sulla fascia mancina. 

A centrocampo ha strappato applausi Davide Gavazzi. L'ex ternano ha incantato i presenti dimostrando di appartenere a pieno titolo alla categoria di "centrocampista completo". Fa legna in mediana, recupera palloni in quantità industriali e fa partire la manovra d'attacco. Palla al piede a tratti è imprendibile, devastante. Usa sia il destro, sia il sinistro con il medesimo risultato. Tavano a parte, Gavazzi si appresta ad essere considerato come il pezzo pregiato del mercato estivo dell'Avellino. 

Bene anche Arini in cabina di regia. Il partenopeo, fascia di capitano al braccio, ha guidato il reparto nevralgico del campo in maniera positiva: uno dei migliori in maglia biancoverde. Diverso il giudizio per Eros Schiavon apparso ancora in ritardo di condizione. Passando all'attacco, l'intesa tra Insigne, Tavano e Trotta è già a buon punto. Il trequartista scuola Napoli ha convinto, muovendosi bene tra le linee e fornendo alle due punte munizioni da sparare al momento giusto. 

Tra Tavano e Trotta è piaciuto di più "The scoring machine" apparso in forma smagliante e pronto a trascinare l'Avellino a suon di gol, nonostante le sirene provenienti dalla Serie A che potrebbero fargli perdere la concentrazione. Sufficiente l'ex empolese, pochi guizzi ma tutti di classe. Pollice in su anche per la coppia belga Soumaré-Mokulu, con il primo che sembra aver potenziato la struttura muscolare, mentre il secondo ha fatto valere la stazza fisica sia in attacco, sia in difesa. Avellino, sei sulla strada giusta.

Carmine Roca