Avellino, prima in Coppa Italia a Palermo nel "Barbera" tabù

Primo scontro a eliminazione diretta in Sicilia nella competizione tricolore

Avellino.  

Quella in programma sabato con calcio d'inizio alle ore 21, al “Renzo Barbera”, sarà la terza sfida nella storia tra Palermo e Avellino in Coppa Italia. Gli unici precedenti risalgono a quando la formula della manifestazione prevedeva ancora i gironi e sono datati 31 agosto 1977 e 24 agosto 1980: nel primo, al “Partenio”, lupi vittoriosi per 2-0, per effetto delle reti di Di Gritti e Chiarenza; nel secondo, blitz a Palermo con rete di Vignola. Sarà invece la prima partita in assoluto, valevole per la competizione tricolore, con la formula ad eliminazione diretta. Sbancare lo stadio palermitano rappresenterebbe in ogni caso una vera e propria impresa, non solo perché a dividere le squadre c'è una categoria di differenza, ma anche in virtù dei precedenti maturati in campionato. 

Nelle quattordici gare tra Serie B e C finora disputate sull'isola, l'Avellino non è infatti mai uscito vittorioso: 11 vittorie del Palermo e 3 pari lo score, tutto dalla parte dei padroni di casa, che hanno subito solo 3 reti a fronte delle 22 realizzate. Il primo confronto "siciliano" risale al campionato di Serie B 1973/74: 2-0, reti di Barbana e Pepe. In quell'annata il Palermo chiuse al quinto posto con 39 punti (9 vittorie, 21 pareggi e 8 sconfitte; 35 reti fatte e 42 subite); l'Avellino al tredicesimo con 35 punti (11 vittorie, 13 pareggi e 14 sconfitte; 34 reti fatte e 39 subite). Nella stagione successiva, sempre in Serie B, altro 2-0 del Palermo (Braida e Barlassina). Poi altri due testa a testa in Serie Cadetta: 0-0 (1975/76) e 1-0 (Novellino, 1976/77).

E si arriva al campionato 1977/78 con Palermo e Avellino ancora in B: 4-1, reti di Maio, Chimenti, Osellame, Magistrelli e Ferrara, per l'Avellino. Il Palermo si piazza sesto con 40 punti (12 vittorie, 16 pari e 10 sconfitte; 42 reti fatte e 36 subite); l'Avellino è terzo e viene promosso in Serie A. Le strade delle due società tornano ad incrociarsi solo nel campionato 1991/92, di nuovo in Serie B. Il Palermo vince di misura 1-0: Rizzolo, ma l'annata è negativa per entrambe le compagini, che retrocedono entrambe in Serie C. Il Palermo da diciottesimo con 35 punti (11 vittorie, 13 pari e 14 sconfitte; 41 reti fatte e 43 subite); l'Avellino chiude ultimo con 29 punti (8 vittorie, 13 pareggi e 17 sconfitte; 33 reti fatte e 53 subite). L'anno dopo il Palermo strapazza l'Avellino: 3-0, Mucciarelli, Battaglia e Cecconi. Nel 1995/96 sono di nuovo in B entrambe: al “La Favorita” è 2-1. In gol Tedesco, Vasari e Criniti.  Poi quattro precedenti in Serie C1: 1997/98, 1-0 (Scarafoni); 1998/99, 0-0; 1999/00, 2-0 (Lorenzini, Frau, su calcio di rigore).

Infine, la storia recente; al campionato 2000/01. A Palermo è ancora festa rosanero: 1-0. Decide Cappioli dagli undici metri. Il Palermo vince il campionato con 64 punti (18 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte; 47 reti fatte e 31 subite); l'Avellino è quarto con 57 punti (14 vittorie, 15 pari e 5 sconfitte; 45 reti fatte e 27 subite): i lupi verranno eliminati in semifinale play off dal Catania. Nel campionato 2003/04 il palcoscenico torna a essere la Serie B. È 1-1: Toni e strepitosa replica di Stroppa con un gran gol da centrocampo. L'ultimo match, nel torneo 2013/2014: il Palermo vince 2-0 grazie a Barreto e Bolzoni. Il Palermo trionfa in campionato con 86 punti (25 vittorie, 11 pari e 6 sconfitte; 62 reti fatte e 28 subite); l'Avellino sfiora i play off chiudendo undicesimo con 59 punti (15 vittorie, 14 pari e 13 sconfitte; 48 reti fatte e 45 subite). Che sabato sia la volta buona? I tabù, in fondo, sono fatti per essere sfatati.

Marco Festa