Ultima settimana di fuoco. Ultima settimana di calciomercato. Poi, alle 23 del 31 agosto, la finestra estiva andrà in vacanza e quel che è stato costruito nel corso degli ultimi due mesi verrà valutato dal giudice supremo: il campo. Le società del torneo cadetto sono al lavoro per completare l'opera. Per inserire qualche altro tassello in rosa o per sfoltire l'organico.
È al lavoro anche l'Avellino che dal mercato è pronto a pescare il centrocampista richiesto sin dal ritiro di Sturno da Attilio Tesser. Un uomo d'ordine in mediana che sappia dettare i tempi di gioco e, all'occorrenza, che faccia legna in mezzo al campo. Al momento la cabina di regia è affidata a Mariano Arini che ha saputo calarsi bene nella parte nelle prime apparizioni in campo del nuovo Avellino. Bravo in fase di interdizione, un po' meno, per caratteristiche e non per impegno, in fase di impostazione.
Manca il direttore d'orchestra e restano solo sette giorni per trovarlo. Nelle ultime settimane diversi nomi sono stati depennati dal taccuino degli operatori di mercato biancoverdi. Filippo Porcari piaceva, ma ieri sera ha partecipato dal primo minuto all'esordio in Serie A del Carpi. Lo vogliono anche Modena e Spezia, ma Castori sembra averlo blindato. Dal Chievo Verona, invece, è in uscita Nicola Rigoni, altro profilo attenzionato dall'Avellino. Ma sul fratello di Luca, centrocampista del Palermo, è piombata la Ternana.
Ne restano altri di nomi. Scritti con inchiostro indelebile. Resta viva l'ipotesi Marco Romizi, mediano del Bari che con i galletti sembra non trovare spazio. Così come non è affatto da accantonare la pista che porta ad Emmanuel Cascione che potrebbe ravvivarsi conseguenzialmente all'abbassarsi delle pretese del centrocampista in forza al Cesena.
Ad inizio calciomercato l'entourage propose il suo assistito all'Avellino, ma a cifre giudicate spropositate dal club biancoverde (circa 300 mila euro per l'ingaggio). Con l'avvicinarsi della chiusura del calciomercato le pretese potrebbero farsi più accessibili. È ancora in cerca di squadra Gaby Mudingayi, sul quale si era mosso anche il Livorno. Ma le condizioni fisiche del mastino belga, reduce da un'annata costellata di infortuni e poche presenze tra Elche e Cesena, non convincono la società del presidente Walter Taccone. Difficile, invece, pescare dal mercato degli under. Sfumate le piste Vajebah Sakor (finito al Westerlo), Leonardo Capezzi (trasferitosi al Crotone) e Valerio Verre (passato al Pescara). Resta poco o nulla.
In contemporanea al mercato in entrata si lavora anche su quello in uscita. Nella lista dei partenti c'è da tempo Eugenio Romulo Togni. Il brasiliano sta vivendo giorni da separato in casa. E in attesa che venga definito il suo futuro (sempre probabile la rescissione del contratto) l'ex pescarese è spesso ospite della Spal, come quando il 2 agosto scorso ha assistito all'incontro dei biancoblu contro il Rende (leggi qui).
Nella lista dei trasferimenti è stato inserito anche Eros Schiavon. Il veneto è richiesto da tre società di Lega Pro. Dalla Spal, dal Padova e dal Catania, anche se la sua volontà è quella di restare in Irpinia e giocarsi le sue chance da titolare. Per Simone Petricciuolo, invece, si è fatta avanti la Paganese, ma l'Avellino non appare poi tanto convinto di cedere il terzino classe '95 che gode dello status di under. Bloccata anche la cessione di Demiro Pozzebon alla Lupa Roma. L'attaccante di Ostia sta sfruttando, a suon di reti, lo spazio concessogli da Tesser per la squalifica di Castaldo e l'infortunio di Mokulu.
Carmine Roca
