C'era stato un ritorno di fiamma nelle ultime ore. Ma l'interesse del Padova per Eros Schiavon si è limitato ad una semplice richiesta di informazioni. Un contatto avvenuto telefonicamente che non ha trovato terreno fertile su cui far fiorire una trattativa che, già dalle prime battute, si era rivelata difficile. Come scritto ieri (leggi qui), l'Avellino aveva aperto alla possibilità di rinnovare il contratto del centrocampista veneto fino al 30 giugno 2017 e poi di cederlo in prestito al Padova.
Un approccio interrotto quest'oggi, quando il direttore sportivo del club biancorosso, Fabrizio De Poli ha definito chiuso il mercato in entrata del Padova, sbarrando le porte all'arrivo di Eros Schiavon. "Per noi il mercato è chiuso al 99%, a meno di chiamate dell'ultimo minuto" - ha spiegato il dirigente come riporta Padova Goal - "Schiavon? Non c'è alcuna possibilità di prenderlo. Ho fatto una telefonata di curiosità, ma è rimasta fine a se stessa".
La mancata partenza di Schiavon potrebbe far sfumare il ritorno in Irpinia di Alessandro Sbaffo, con la dirigenza biancoverde già d'accordo con il Chievo per il nuovo trasferimento in prestito del classe '90, dopo quello concluso lo scorso gennaio (leggi qui). Se l'ex Cittadella non dovesse andar via (resta in piedi la trattativa con la Spal intavolata nelle ultime ore), bloccherebbe l'affare definito in tarda mattinata. Tutto però può ancora accadere. Almeno fino alle 23 di questa sera.
L'Avellino è al lavoro per sfoltire la rosa. Sul viale d'addio c'è anche Eugenio Romulo Togni, per il quale è sempre viva l'ipotesi rescissione del contratto. Cedere per inserire, in virtù della regola degli over (attualmente diciotto in organico, più la "bandiera" D'Angelo) è la necessità del club biancoverde.
Carmine Roca
