Salernitana-Avellino: il derby corre sui social network

Sfottò, goliardia e tanto fair play: ecco come le due tifoserie si sono preparate alla sfida

Avellino.  

Il derby corre sui social network. Terreno fertile per i commenti dei tifosi delle opposte fazioni. Terra di conquista di internauti di ogni età, sesso o fede calcistica. Salernitana-Avellino, prima che sul manto erboso dell'Arechi, si è giocata sui forum, sui gruppi di sostenitori granata e biancoverdi, sulle pagine facebook. Dal 25 agosto, da quando il cervellone elettronico della Lega Serie B ha compilato il calendario del prossimo torneo cadetto regalando il derby campano alla prima giornata, si sono succeduti commenti a ripetizione.

La sfida delle sfide. Prima sui social e poi in campo. Senza esasperare gli animi, restando ancorati ai semplici cliché che identificano, da tempo immemore, gli abitanti delle due città. E allora spazio alla contrapposizione tra mare e montagna, tra pesca e pascoli. Tra “pisciaiuoli” e “pecorari”. Secondo voci che provengono insistentemente da Salerno, i tifosi di casa potrebbero accogliere quelli ospiti col suono di ventimila campanacci. Goliardia allo stato puro.

Gli sfottò tra le tifoserie sono alla base del gioco del pallone. Perché se il calcio viene definito lo sport più amato dagli italiani un motivo ci sarà e va ricercato anche, o soprattutto, sul campo della presa in giro. Purché resti confinato sul semplice sfottò. E i presupposti perché questo accada, ci sono tutti. Negli ultimi dieci giorni si sono rincorsi gli appelli al fair-play. Hanno iniziato le due società, hanno proseguito i due sindaci e lo hanno confermato le Questure delle due città. Che sia una sana e tranquilla giornata di sport.

Sui diversi gruppi dedicati al tifo granata e biancoverde, sembra che gli appelli siano stati raccolti nel modo giusto. Anche dal mondo animale. Sì, proprio così. Ha fatto sorridere la foto pubblicata su una pagina facebook di supporter salernitani chiamata "I love Salerno e la Salernitana". Due cani, probabilmente barboncini, zampa contro zampa con indosso, rispettivamente, la maglietta biancoverde dell'Avellino e quella granata della Salernitana, tenuti in braccio da due tifosi di fede opposta. Da uno scatto simpatico ad uno più serio.

Quello postato dal gruppo "Bua Band "di Avellino. Rocco Di Filippo, ultras irpino deceduto qualche giorno fa, dopo aver lottato tra la vita e la morte in seguito ad un incidente stradale e Aldo Meroni, ultras della Salernitana stroncato da un infarto il 12 agosto scorso. L'uno accanto all'altro. Senza distinzioni di tifo e colori. Come è giusto che sia. Sulla foto, una scritta che non ha bisogno di essere commentata: "Aldo e Rocco guarderanno la partita dalla Curva Paradiso e siamo certi che a fine gara usciranno insieme dallo stadio e si recheranno da San Pietro per raccontargli della bellissima giornata trascorsa insieme".

Sarà una giornata particolare, invece, per i tifosi del lupo che vivono sul confine tra Avellino e Salerno. A Piazza di Pandola, frazione di Montoro Inferiore, e a Castel San Giorgio, convivono insieme aficionados granata e biancoverdi. Per loro è derby tutto l'anno, ma domani un po' di più. C'è anche chi per ottenere una vittoria all'Arechi ha chiamato in causa entità superiori. Su tutte Mamma Schiavona, la Madonna del Santuario di Montevergine.

Qualche tifoso irpino, invece, ha voluto mettere la parola fine sulle diversità tra le due città. “Anche da noi c'è il mare”. Lo testimoniano foto di un Avellino allagata dal violento temporale che si è abbattuto in giornata. Insomma sui social network si sono alternati commenti e foto di ogni tipo. Con un minimo comun denominatore ben specifico: la correttezza. Ora la parola passa la campo. Che le belle parole possano essere confermate domani. Lo sperano tutti. Viva lo sport.

Carmine Roca