Taccone: Riqualificazione dello stadio? Vi spiego tutto io...

Il presidente dell'Avellino ha chiarito a OttoChannel alcuni punti del progetto del nuovo Partenio

Avellino.  

L'accordo raggiunto con la Lega Serie B (leggi qui) ha restituito all'Avellino la possibilità di portare a termine il sogno, più che l'obiettivo, di riqualificare il Partenio-Lombardi. Di rinnovarlo alle esigenze del pubblico avellinese. Di migliorarlo con la creazione di centri commerciali e altre attività, camminando di pari passo con società importanti del calibro di Juventus, Verona e Cagliari, solo per dirne alcune.

Soddisfatto il presidente dell'Avellino, Walter Taccone che è intervenuto telefonicamente nel corso del TgSport in onda su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre). Di seguito uno stralcio dell'intervista rilasciata ad Angelo Giuliani (è possibile leggere l'intervista completa al presidente Taccone a partire dalle 19, scaricando gratuitamente l'App di Ottopagine da AppStore e Google Play).

L'accordo, almeno sulla carta, l'avevamo raggiunto da molto tempo" - ha spiegato il patron biancoverde - "La Lega di B ha creato questa struttura, la B Futura, che si interessa di accompagnare le società di Serie B che vogliono investire in strutture sportive, nel percorso organizzativo e burocratico. L'accordo sancito snellirà le procedure. La Lega Serie B fungerà da interfaccia tra la società, il Comune e la Regione e porterà frutti importanti".

Imprenditori ed istituzioni regionali ed europee aiuteranno economicamente l'U.S. Avellino nella riqualificazione del Partenio-Lombardi: "Il nostro piano di business plan è pronto, occorrono solo gli ultimi accorgimenti che faremo insieme alla Lega di Serie B. Oltre ai finanziamenti degli imprenditori disposti a darci una mano, grazie all'ausilio della Lega Serie B e alla Regione Campania potremo attingere ai fondi europei oltre che regionali. In questo modo diventa più semplice mettere a punto un business plan con rientri di investimento in tempi brevi senza dover aspettare 20-25 anni se avessimo contato solo sulle nostre forze economiche".

Carmine Roca