Allenamenti blindati. Lontani dagli sguardi indiscreti. Al sicuro dalle occhiate di stampa, addetti ai lavori e comuni tifosi. Attilio Tesser ha protetto il suo Avellino barricandolo dietro le porte chiuse del Sibilia di Torrette di Mercogliano, dove ieri i lupi hanno svolto una doppia sessione di lavoro a ranghi completi e oggi pomeriggio effettueranno l'unica seduta giornaliera. Una scelta, quelle delle porte chiuse, che si concilia bene con la possibilità di apportare delle modifiche rispetto all'undici sceso in campo contro la Salernitana, domenica scorsa.
Aria di cambiamenti. Del resto il gruppo al gran completo lo permette. Infermeria completamente vuota, tutti gli effettivi a disposizione. Una manna dal cielo per qualsiasi allenatore. Possibilità di cambiare, di variare, di scegliere. Via alle danze, quindi. Contro il Modena, al debutto in campionato davanti al pubblico amico dopo la sconfitta subita nel derby, Tesser è pronto a giocarsi un paio di novità. Una in difesa, l'altra a centrocampo.
Il reparto difensivo, inutile girarci troppo intorno, ha deluso all'Arechi. E anche tanto. L'unico a salvarsi in mezzo a tante imbarcate è stato Davide Biraschi che ha confermato, ancora una volta, di poter indossare i panni di leader. In difficoltà l'altro centrale, Angelo Rea, elemento d'esperienza del pacchetto arretrato, che contro i granata ha spesso peccato d'attenzione. Ma le difficoltà maggiori si sono palesate sulle corsie esterne. Nitriansky appare come un pesce fuor d'acqua. Non è un terzino e lo si vede in campo. Poca spinta, zero cross e tanti errori. Il ceco ha bisogno di tempo per ambientarsi in un ruolo non suo e in un campionato lontano anni luce da quelli disputati finora in Repubblica Ceca. Il tempo per migliorare c'è. È tanto.
Ma alle sue spalle si prepara Constantin Nica. Il rumeno ha qualche gettone in massima Serie da poter sfruttare a suo favore. Non è un'ipotesi da escludere a priori. Tesser valuta e nel frattempo vede migliorare di giornata in giornata, le condizioni fisiche di Marco Chiosa e Alessandro Ligi. Difficile vedere uno dei due in campo già sabato pomeriggio. Più probabile che l'unica novità nel reparto difensivo possa essere quella rappresentata da Nica. Spostandoci qualche metro più avanti, anche il centrocampo potrebbe godere di almeno un cambiamento. Angelo D'Angelo è pronto a riprendersi i gradi di titolare e la fascia di capitano, momentaneamente affidata al braccio sinistro di Mariano Arini.
Il Guerriero d'Ascea fornirebbe più quantità al reparto nevralgico e favorirebbe lo spostamento di Davide Gavazzi nel ruolo di trequartista. D'Angelo, quindi, prenderebbe il posto da interno destro lasciato scoperto dall'ex ternano, mentre Arini e Zito verrebbero confermati rispettivamente in cabina di regia e da interno sinistro. Molto più difficile vedere in campo sia William Jidayi, sia Samuel Bastien. Il primo sta recuperando la condizione migliore; il secondo si sta velocemente ambientando in un gruppo nuovo, essendo arrivato in Irpinia appena dieci giorni fa.
Con l'avanzamento di Gavazzi, si aprirebbero le porte dell'esclusione dal primo minuto per Roberto Insigne. Il fratello di Lorenzo, a Salerno, ha disputato una prova intelligente e meriterebbe comunque un'altra chance da titolare. In attacco la coppia non cambia. Marcello Trotta e Francesco Tavano offrono ampie garanzie di pericolosità e realizzazione. The Scoring Machine ha dimostrato di essere implacabile sotto porta, ma troppo egoista in alcune occasioni. L'ex Empoli, invece, ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra, prima di essere sostituito da Benjamin Mokulu. Attilio Tesser pensa e ripensa a domenica scorsa. E valuta cambiamenti.
Carmine Roca
