Cancellare tutto e ripartire. Dopo la sconfitta nel derby contro la Salernitana, l'Avellino è pronto a riscattarsi immediatamente e a mettere una pietra bella grossa sul passo falso dell'Arechi. Domani, al Partenio-Lombardi, arriva il Modena, battuto all'esordio come i biancoverdi. Sarà un match importante soprattutto sull'aspetto psicologico, come spiega Attilio Tesser nella conferenza stampa della vigilia.
"Abbiamo voglia di riscattarci e di conquistare punti pesanti per non perdere fiducia e autostima e guardare avanti con serenità. La mia preoccupazione, domani, a prescindere dal buon valore tecnico del Modena è l’aspetto psicologico dei ragazzi e in che modo si presenteranno alla gara. Abbiamo studiato gli errori commessi contro la Salernitana, ma anche le situazioni positive create che avremmo potuto sfruttare meglio con un po’ più di lucidità.
Gli errori nel derby - "A Salerno c’è stato poco equilibrio sia da parte nostra, sia da parte loro. E’ stata una partita anomala e strana. In una gara non deve mai succedere che la squadra non sia equilibrata. L’equilibrio tra i reparti fa la differenza. C’era un disequilibrio dovuto alla voglia di andare a vincere la partita. La squadra ha cercato di dare quel qualcosa in più che, magari, con un pò di razionalità, che è quello che chiedo alla squadra, avrebbe potuto dare".
Castaldo? Chiedo scusa a tutti - "L’ultima domanda era una provocazione del giornalista di Salerno. Prima di quella domanda avevo difeso Mokulu e dovevo fermarmi lì. Ho sbagliato per la tensione del dopo partita e chiedo scusa. Io parlo raramente dei singoli e sicuramente ero anche io in clima derby. Ho chiesto subito scusa ai ragazzi. Era una risposta arrivata al termine di una difesa alla mia squadra e a Mokulu".
Novità in vista - "Ci potrebbero essere un paio di cambi contro il Modena. Io la formazione la dico tranquillamente quando sono convinto. Ho un dubbio in mezzo al campo. Gavazzi e Zito sono due interni offensivi che ho avuto per sei mesi a Terni. Quindi conosco le loro caratteristiche. Se giocano come sanno l’equilibrio di squadra c’è a prescindere dalla presenza di un intenditore in mezzo al campo. C’è la possibilità di variare. Dipenderà tutto se sposterò qualcosa in mezzo al campo. Insigne a Salerno ha disputato 70 minuti ottimi, anche in fase di copertura ed è quello che ricopre il ruolo di trequartista meglio di tutti".
Attenzione al Modena - "Ho visto la partita del Modena contro il Vicenza e ha dominato. Mancavano Calapai, Cionek e Granoche. Giocano un 4-3-3 molto dinamico e compatto, giocano molto e spingono tanto sulle fasce laterali. E’ una squadra rocciosa, molto prestante in difesa e con importanti individualità in attacco".
Su Bastien - "Si sta inserendo bene in gruppo. È uno che sa giocare bene a pallone e ha un unico problema: la lingua. Ieri ci siamo fermati 15 minuti a parlare perché deve assimilare alcuni meccanismi difensivi. Spero che impari presto la lingua per capire e proferire paroline piccole, ma essenziali durante una partita".
Su Hernan Crespo - "Faccio un in bocca al lupo a Crespo per la sua carriera. Ha messo su una buona squadra. Da calciatore ha giocato a grandissimi livelli e ha assorbito un po’ di esperienza. Gli auguro un futuro brillante, ma da dopodomani…".
Tifosi, stateci vicino - "I tifosi hanno sempre dimostrato vicinanza nei nostri confronti. Il mio rammarico è quello di non avergli dato una gioia domenica. Il mio appello è quello di darci una mano. Noi da parte nostra faremo di tutto per vincere la partita e fare quello che ci chiedono: lottare. Ho garantito sulla motivazione e l’impegno della mia squadra e così è stato. Deve sempre esistere cuore e rispetto verso la maglia. Giocare con cuore e rispetto significa dare soddisfazioni ai tifosi. Spero che la squadra crei entusiasmo e che non risenta della sconfitta di Salerno".
Trotta? Solo voglia di far bene - "Trotta in un paio di circostanze poteva scegliere decisioni diverse. Era una partita importante e a volte cercare di fare di più ti porta a sbagliare qualche scelta. Credo sia solo voglia di fare bene e non egoismo da parte sua".
Dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca
