Il comprimario di lusso: ora Zito deve cogliere l'attimo

Da titolare inamovibile a rincalzo: la mezzala sacrificata sull'altare dell'equilibrio

Avellino.  

Cinque minuti totali nelle ultime cinque partite. Un dato emblematico per certificare che nelle gerarchie di Attilio Tesser, Antonio Zito si è mosso con il passo del gambero. Una marcia indietro che lo ha portato a scivolare, d’un tratto, dal campo alla panchina. Sacrificato sull’altare dell’equilibrio. Perché Zito è così: genio e sregolatezza. Grandi spunti e cattiveria agonistica, ma anche più di un passaggio a vuoto quando è il momento di ripiegare. Di correre all’indietro. Semplicemente: di difendere. Per il posticipo contro il Crotone è in corsa per una maglia da titolare per agire a ridosso dell’unica punta, che sarà con ogni probabilità Mokulu, nel 4-3-2-1 rispolverato per cause di forza maggiore da Attilio Tesser. Ma la sensazione lasciata in eredità proprio dalle parole del tecnico nella conferenza stampa odierna, è che Zito subentrerà a gara in corso. Continua la parabola “discendente" di uno dei calciatori di punta, diventato improvvisamente comprimario. Che intanto scalpita per avere nuove chance.

Marco Festa