Limiti momentanei e congeniti: lupi tra sfortuna e difficoltà

Avellino, difesa di nuovo sotto la lente d'ingrandimento dopo il k.o. di Crotone

Un risveglio così, l’Avellino non lo viveva da cinque partite. Dalla domenica successiva alla batosta interna contro il Vicenza. Dopo quella partita, pokerissimo di risultati utili consecutivi: tre pareggi e due vittorie. La striscia positiva si è interrotta ieri sera, allo “Scida”, contro il Crotone: 3-1. Quarta sconfitta fuori casa e la fastidiosa sensazione di essere tornati quelli di inizio stagione: spirito propositivo, fragilità difensiva. Tanti complimenti, zero punti. Ma non mancano quelle che sono più di semplici attenuanti per spiegare il passo indietro, in ogni caso sotto il profilo del risultato ma non del gioco: fare a meno, contemporaneamente, di Castaldo, Tavano e Trotta non è roba di poco conto pur non potendo non sottolineare la generosità di Mokulu, in costante crescita. Ed è di nuovo tempo di voltare pagina: domenica, al “Partenio-Lombardi”, arriva il Latina di Somma. Recuperare Trotta è la priorità, ma in settimana l’attenzione dovrà essere rivolta, innanzitutto, all’analisi delle indicazioni emerse in Calabria. Una di queste è lapalissiana: i 3 gol incassati certificano che i problemi nel pacchetto arretrato, nonostante la porta mantenuta inviolata nei precedenti 180 minuti, sono tutt’altro che risolti. E che c’è da sudare e stringere i denti, in attesa della riapertura del calciomercato.

L'inviato a Crotone, Marco Festa