Avellino, il terzino è sempre più una priorità

Non basta il cuore di Biraschi: a Crotone la conferma delle difficoltà dei lupi sull'out destro

Avellino.  

Tallone d'Achille. Punto debole. Ogni squadra ha il suo. O, addirittura, ne ha più di uno. Il terzino destro è uno di questi per l'Avellino. Ad evidenziarlo, le dodici giornate di campionato mandate in archivio; la necessità di adattare Biraschi sulla corsia laterale per far fronte ai problemi di ambientamento di Nitriansky e alle prestazioni altalenanti di Nica. “Un solo calciatore non determina gli equilibri di un reparto” ha commentato in maniera condivisibile, al termine di Crotone – Avellino 3-1, Attilio Tesser. Ma il tecnico del lupo ha anche ribadito che lo stesso Biraschi “è un centrale adattato al ruolo”, sottolineando, non per caso, ciò che è già evidente. Ovvero, che i lupi devono prendere atto, e probabilmente lo hanno già fatto, che la prima lacuna da colmare alla riapertura del calciomercato è proprio lì: a destra. E non solo perché i primi due gol dei pitagorici sono maturati grazie a scorribande sulla sinistra. Dove anche la Ternana, prima di soccombere, aveva creato più di un grattacapo. (L'articolo completo è online su Campania Calcio, la nuova App di Ottopagine scaricabile gratuitamente da tutti gli store per smartphone e tablet).

Marco Festa