Inni al Vesuvio e Mussolini: il dopogara dei tifosi del Latina

Al triplice fischio i supporter neroazzurri hanno cantato a squarciagola cori poco esemplari

Avellino.  

Al triplice fischio del signor Aureliano di Bologna, mentre il pubblico biancoverde abbandonava il Partenio-Lombardi, i tifosi del Latina arrivati in gran massa in Irpinia (almeno 500 unità) si sono lasciati andare a diversi cori e inneggiamenti vari. Il primo ha visto protagonista il Vesuvio ("Oh Vesuvio lavali col fuoco") e il popolo napoletano ("Noi non siamo napoletani"). Poi il tema è diventato la politica e il ventennio fascista. Ricordando le loro origini (Littoria) i supporter neroazzurri hanno omaggiato il Duce e dato una loro interpretazione all'integrazione razziale ("Acqua e sapone, ci vuole acqua e sapone"). Un modo poco esemplare per abbandonare Avellino, prima di fare ritorno a casa. 

Dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca