Il derby di De Juliis: "Scusa Pescara, ma tiferò Avellino"

Il doppio ex, intervistato da Ottopagine.it, ha dichiarato il suo tifo per l'undici biancoverde

Avellino.  

Per lui che è nato a Penne, uno dei borghi più belli d'Italia in provincia di Pescara, la sfida tra la formazione abruzzese e l'Avellino non può non assumere i caratteri di un vero e proprio derby. Emiliano De Juliis ha vestito entrambe le casacche nel corso della sua fortunata carriera. Nel 1992-1993, con il Pescara disputò 15 presenze in Serie A; due stagioni più tardi, con quella dell'Avellino ottenne una bellissima promozione in Serie B. Il biancoazzurro da una parte, il biancoverde dall'altra, ma c'è un aspetto che fa pendere l'ago della bilancia dei sentimenti di De Juliis: "Non me ne voglia il Pescara, ma io tiferò Avellino" - spiega l'ex calciatore ai microfoni di Ottopagine.it - "Dopo l’esperienza come allenatore nel settore giovanile dell’Avellino e dopo aver conosciuto due brave persone come il presidente Taccone e il direttore De Vito, dico semplicemente che tra Pescara e Avellino, tifo Avellino". Tiferà Avellino, ma sul campo sarà sfida aperta: "Per me è una partita da tripla. L’Avellino dopo un inizio difficile ha iniziato a macinare gioco e ad ottenere buoni risultati. Credo che sull’avvio di campionato poco felice sia stato determinante l’addio di Massimo Rastelli. Per me è un talento e lo sta dimostrando anche a Cagliari. (L'intervista completa a Emiliano De Juliis, il parere da allenatore su Oddo e Tesser a tanto altro ancora, solo su App Campania Calcio. Scaricala gratuitamente).

Carmine Roca