Svariati secoli fa visse un uomo che possedeva l'incredibile capacità di poter trasformare in oro tutto quello che toccava: il Re Mida. Scomodando volentieri epoche antiche, il re della Frigia sembra essersi reincarnato in un calciatore che seppur non possegga il dono di convertire oggetti qualsiasi in metalli preziosi, riesce comunque a trasformare un semplice gol in tre punti d'oro per la classifica. Luigi Castaldo is back. Si è buttato la lunga squalifica alle spalle ed è tornato a tirare fuori il proverbiale coniglio dal suo cilindro senza fondo. Prodezze fondamentali per trascinare in alto l'Avellino che, sette mesi dopo il calcio di rigore realizzato contro il Pescara, può di nuovo gioire grazie al suo numero dieci. E le mani, dopo la traversa colpita a Bologna, stavolta servono solo a coprire un volto pregno di gioia... (Segue su App Campania Calcio).
Carmine Roca
