Idee e obiettivi chiari. Carisma e parole da leader. Mariano Arini, ospite della ventinovesima partita di DerBy, in onda ieri sera su Otto Channel 696 (replica alle 16 di questo pomeriggio), ha tracciato il punto sul momento in casa biancoverde: «Contro il Livorno non è stata sicuramente la nostra migliore partita, ma ci sono state altre gare in cui avremmo meritato qualcosa di più e abbiamo raccolto meno: una queste è proprio la gara di andata in Toscana, in cui subimmo l'espulsione ingiusta di Biraschi e pareggiammo». Centrocampo operaio e senza qualità? Arini gonfia il petto e difende il reparto: «Questa mediana, strutturata in questo modo, ha pur sempre contribuito a regalare una semifinale playoff e sta facendo la sua parte per raggiungerli anche in quest'annata. E a proposito degli spareggi promozione: abbiamo l'obbligo di provare a conquistarli alla fine. Arriviamo a 50 punti e poi vediamo. Parlare di salvezza come obiettivo primario non vuol dire ridimensionarsi o nascondersi. Se vogliamo andare ai playoff da 50 bisogna comunque passare». Domani c'è il Brescia, sabato arriva lo Spezia. Arini non fa mistero dell'importanza dei prossimi 180 minuti: «Sono due scontri diretti. Ogni partita, da qui in avanti, vale doppio per tutti: le partite diminuiscono e il margine di errore si riduce. Turn-over? Decide l'allenatore e non mi sento sicuro del posto. È chiaro, però, che con tre partite in otto giorni qualcosa cambierà».
Redazione Sport
