Biraschi: "Io in Serie A? Grato all'Avellino"

Il difensore dei biancoverdi, ospite di DerBy su Otto Channel 696, si è soffermato sul suo futuro

Avellino.  

Un presente più disteso dopo il successo sulla Virtus Lanciano, che "ci voleva dopo sette partite senza vittorie"; la voglia matta di chiudere in crescendo la stagione, con tre partite alla fine del campionato da vivere con l'ambizione di "vincerle tutte, anche se per salvarci basta farlo contro il Como". Davide Biraschi è il volto sorridente di un Avellino che si è ritrovato dopo un periodo buio, scandito da sconfitte e insicurezze: "Eravamo entrati in un vortice di sfiducia, tutta questione di testa" ha spiegato il difensore dei lupi, ospite di DerBy, in onda ogni domenica alle 21 su Otto Channel 696. Sabato prossimo sarà squalificato. Intanto è lucida la riflessione sull'impiego da terzino destro: "Non sono un terzino che fa la fascia avanti e indietro, ma se c'è bisogno mi sposto a destra, bloccato. E poi, se ci pensate, quando sono arrivate le sei vittorie consecutive Jidayi, che pure è un centrocampista adattato al ruolo di centrale di difesa, è stato arretrato e io giocavo laterale". Così sulla vittoria al Biondi: "L'espulsione di Amenta e il conseguente calcio di rigore hanno messo la partita in discesa, ma onore alla Virtus Lanciano che non ha smesso di attaccarci e di crearci fastidi, costringendoci a difenderci con le unghie. Abbiamo portato a casa 3 punti fondamentali per uscire definitivamente dal tunnel". Ivan Juric lo stima profondamente: lo seguirà, con ogni probabilità, al Crotone o al Genoa. La Serie A è nel futuro del talento romano: "Ho ancora due anni di contratto con l'Avellino a cui sono grato per avermi dato una chance prendendomi dalla Lega Pro. Con umiltà sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio. Questa piazza è da sempre un grande trampolino di lancio e sono riconoscente nei confronti della dirigenza". Chiusura sulla chiacchieratissima cessione di Trotta, lo scorso gennaio: "Marcello ha fatto bene a cogliere l'opportunità di andare a giocarsela con una grande squadra di Serie A. A Torino è arrivato pure il suo primo gol, e gli faccio gli auguri. Il Sassuolo è una squadra importante, lui non è da meno".

Marco Festa