Marco Chiosa, tra i migliori in campo sabato scorso a Lanciano, vuole chiudere al più presto il discorso salvezza; brindare alla permanenza in categoria dell'Avellino. Sabato (ore 15) arriva il fanalino di coda Como, da domenica scorsa retrocesso in Lega Pro ad un solo anno di distanza dalla promozione e il difensore di Cirié, designato come protagonista della consueta conferenza stampa infrasettimanale, invita alla concentrazione per evitare brutte sorprese: «Partite come questa sono da prendere con le molle. Affronteremo una squadra retrocessa, ma con calciatori spensierati, che vorranno mettersi in mostra». Di fronte le due difese più battute del campionato. Chiosa prova a dare una spiegazione agli equilibri mai raggiunti, pagati con 59 reti al passivo: «Non è stato né un problema tattico né a livello di uomini. Siamo stati costretti a cambiare molto spesso a causa di infortuni e squalifiche. Non abbiamo mai avuto continuità. È importante avere una quadra, un assetto di base». Quattro punti nelle ultime due partite dopo il ritorno di Tesser in panchina. Il futuro in Cadetteria blindato. Ma quale sarà, invece, il futuro di Chiosa, che si appresta a chiudere la sua seconda stagione con la maglia biancoverde? «Sono qui in prestito con diritto di riscatto, ma non ho idea di dove giocherò il prossimo anno - ha concluso -. Ora penso solo alla salvezza. A fine campionato farò le dovute valutazioni con l’Avellino e con il Torino».
Marco Festa
