Il giro di interviste del post-partita di Avellino-Como si chiude con Gigi Castaldo. Anche e soprattutto in relazione al tormentone sul suo futuro. Castaldo in proposito è cauto.
“Nel calcio - precisa infatti - guardare troppo lontano significa ignorare le dinamiche che regolano questo mondo. Ora il futuro è la prossima partita. Per tutto il resto c'è tempo”.
Quando si parla della salvezza raggiunta, il bomber si schiude però inevitabilmente in un sorriso raggiante: “Sono ovviamente felice. Anche perché l'ambiente ci aveva messo poco a deprimersi. Mi riferisco anche alla città. Però, fa parte del gioco. Fortunatamente questo obiettivo ora è centrato”.
Con questi dubbi che non ci sembra il caso di esagerare né di sottovalutare, resta però sempre l'incognita bomber. Premesso che Mokulu ha avuto una splendida stagione d'esordio e che Joao Silva è una piacevole scoperta. Da quando Marcello Trotta è andato via, manca come il pane un attaccante che assicuri la stessa affidabilità lì avanti. Una mancanza che qualora, e ripetiamo parlarne adesso è prematuro, Castaldo dovesse andar via, dovrebbe essere immediatamente arginata. Di nomi, inutile dirlo, è fuori luogo e fuori tempo farne.
Andrea Fantucchio
