Avellino, a Lanciano per sfatare un altro tabù

I biancoverdi non vincono in casa dei frentani dal 2006

Avellino.  

Provando ad archiviare con molta fatica le polemiche del post Avellino-Bari e in attesa che il Procuratore Federale studi il “caso” e tragga le opportune conclusioni, tra due giorni la truppa biancoverde sarà di nuovo in scena, questa volta sul campo del Lanciano, contro un avversario che, nella scorsa stagione ha fatto piangere due volte i lupi e per poco non ci riusciva anche nella gara di andata, quando Arrighini tolse ai frentani la gioia del “tre su tre”.

Ma l’Avellino che, quest’anno, ha già scacciato via diversi spettri e sfatato un paio di tabù storici (vedi vittorie a Latina e Modena, ndr) è desideroso di espugnare il catino abruzzese. L'ultima vittoria risale alla stagione 2006-2007, nel campionato della "vecchia" Serie C1. I lupi trovarono il successo grazie ad un calcio di rigore realizzato da Gaetano Grieco.

Il Lanciano, però, è un avversario strano, difficile da decifrare, e ancor meno da affrontare. Vince poco, perde ancora meno, ma pareggia tanto.?Tantissimo, pure troppo. Sedici i segni “X” finora incamerati, tre nelle ultime tre giornate, che se sono serviti a non perdere terreno e contatto dalle zone alte della classifica, hanno comunque determinato un rallentamento importante e un volo verso l’alto mai spiccato, ma solo timidamente abbozzato.

Carmine Roca