Frosinone-Entella, il team manager dei liguri fa chiarezza

Podestà: "Quale combine, solo un foglio dove annotavo gli episodi della gara"

Avellino.  

Il 3-3 del Matusa, tra Frosinone e Virtus Entella ha travolto come un fiume in piena il campionato di Serie B e gettato altre ombre sul sistema calcio italiano. Un risultato deciso da qualche errata decisione del contestatissimo direttore di gara Aureliano di Bologna (ha lasciato il campo a bordo di un’auto civetta della polizia, ndr) che ha colpito, e non poco, i padroni di casa rimontati, in pieno recupero, da una rete dal dischetto realizzata da Sforzini, mattatore del match con tre reti, tutte contestate dagli uomini di Stellone.

Un incontro dagli animi caldi che si sono surriscaldati ulteriormente nel dopo-gara e nelle ore a seguire quando le attenzioni si sono spostate sul ritrovamento di un misterioso bigliettino nei pressi della panchina della Virtus Entella. Un biglietto che ha insospettito il Frosinone, il suo presidente Maurizio Stirpe e anche il primo cittadino della città laziale, Nicola Ottaviani, per via del contenuto.

Una frase, “segniamo su rigore”, che anche alla luce di quanto dichiarato da Claudio Lotito nel corso dell’ormai famosa telefonata con il diggì dell’Ischia, Iodice, nella quale il Frosinone al pari del Carpi veniva denigrato e tagliato fuori dalla corsa alla Serie A a causa del suo ridotto bacino d’utenza, ha scatenato un putiferio, con la società gialloazzurra che ha richiamato l’attenzione del presidente della Figc, Tavecchio che dovrà far luce sull’episodio.

Che ha assunto caratteri grotteschi nel pomeriggio di ieri, dopo l’intervento del team manager della Virtus Entella, Maurizio Podestà che ha sgomberato il campo dalle ipotesi di combine. «Non si tratta né di un pizzino né di cabala» - ha spiegato il dirigente ligure come si legge sul sito gazzetta.it - «Io tengo nota di tutte le azioni durante la partita e ieri avevo esaurito il foglio, al termine di una gara che ha visto oltre diciannove episodi da segnalare. Ho così scritto su un foglio a parte 'segniamo su rigore' con il minuto dell'azione di Sforzini. Poi, siccome subito dopo lo stesso giocatore è stato espulso sono dovuto andare in campo a prenderlo per accompagnarlo negli spogliatoi, visto che dagli spalti veniva giù di tutto. Ho lasciato lì il foglietto, poi non ci sono state altre azioni perché la partita è finita». Sarà vero? Chi lo sa. 

Carmine Roca