Avellino, Taccone pronto a chiudere per Verde: «C'è l'intesa»

Il presidente oggi incontrerà il procuratore Pietro Chiodi: dentro o fuori per l'attaccante

Avellino.  

(In basso il video con l'intervista integrale)

A tutto campo. Il presidente Walter Taccone traccia il punto sul calciomercato dell'Avellino all'alba di un mercoledì cruciale, che potrebbe portare in dote l'acquisto in prestito secco dell'attaccante mancino, classe 1996, di proprietà della RomaDaniele Verde. Da ore, come via abbiamo riferito nella mattinata di ieri su Ottopagine.it, i lupi hanno infatti definitivamente virato sul talento partenopeo, ex Frosinone e Pescara, dopo aver detto addio a Gianluca Sansone, che, a sorpresa, ha scelto il Novara: «Sfumato Sansone? Non vorrei fare la figura della volpe che dice che l'uva è acerba perché non riesce a prenderla, ma non era la nostra prima scelta. Non era la prima scelta del nostro allenatore - ha esordito il numero uno del club biancoverde - Sansone era e resta un grande giocatore, che avrebbe fatto molto comodo all'Avellino. Accettiamo e rispettiamo le sue decisioni, l'unico fastidio è stato rappresentato da un tira e molla lungo una settimana. Le cose che non si riescono a fare il primo giorno o dopo ventiquattro ore difficilmente vanno in porto. Auguro a Sansone di fare un buon campionato, proveremo a ridimensionarlo quando verrà ad Avellino da avversario, calcisticamente parlando. E in fondo quando qualcuno non viene forse non merita nemmeno di venire. Andiamo avanti per la nostra strada».

E dunque, dopo le esperienze maturate nel corso di questi giorni, stop all'eccessivo ed insidioso protrarsi dei negoziati. Nel pomeriggio è atteso in città il procuratore Pietro Chiodi. Entro oggi dentro o fuori per Verde: «Le nostre prime scelte erano già altre. Due per la precisione. Una di queste è Daniele Verde della Roma, con il quale cercheremo di trovare una soluzione - ha proseguito Walter Taccone -. Sarebbe un giocatore veramente importante per noi». L'alternativa, che Taccone non ha voluto svelare, dovrebbe essere rappresentata, come anticipato lo scorso giovedì, da Kinsley Boateng ('94) del Bari, ma si respira ottimismo per l'arrivo del talento giallorosso.

Che sarà in buona compagnia. Come ormai noto, ieri fruttosa missione nella Capitale. È fatta per il difensore del uruguaiano del Verona Alejandro Damian Gonzalez ('88):«Gonzalez? Ieri ci siamo incontrati con il procuratore. Una persona serissima. È uno che quando ti dà la mano, vale come una firma - ha incalzato il presidente del lupo - Non abbiamo però ancora firmato. Il ragazzo parte oggi dall'Uruguay e arriva domani. Invece di fermarsi a Roma potrebbe fare scalo a Napoli, permettendoci di chiudere l'accordo. Gonzalez era in cima alla lista dei desideri del nostro allenatore».

In arrivo pure il regista Lorenzo Tassi, ventunenne dell'Inter: «Un bel colpo - si è avviato a concludere Taccone -. Quasi non lo abbiamo cercato: mi ha chiamato il direttore sportivo dell'Inter, spiegandomi di voler valorizzare Tassi e di ritenere Avellino la piazza ideale per farlo emergere. È l'ulteriore prova che l'Avellino opera bene. Sono felice di questa considerazione da parte dell'Inter. Arriva un calciatore che è stato pagato una cifra considerevole, non una scommessa, ma un elemento importante. Abbiamo pattuito anche un premio di valorizzazione».

Infine un affondo: «Sento tante chiacchiere da bar sul nostro rapporto con Toscano, in termini di condivisione delle scelte. L'Avellino si muove solo ed esclusivamente in stretta simbiosi con l'allenatore. Tutte le scelte sono state fatte in sinergia con l'allenatore. Anzi: spesso Toscano ha preso contatti direttamente con le società, vedi Inter, e io ho chiuso le trattative. Smettiamola di dire: speriamo che l'allenatore sia contento. I nostri tifosi devono sapere la verità».

Marco Festa