Avellino vince, Reggio Emilia no e, per quanto avanti in virtù dello scontro diretto, viene raggiunta al secondo posto dalla Scandone. I biancorossi cadono a Brescia, nel posticipo del nono turno di Serie A, dinanzi alla Germani con il finale di 93-88. Il grande equilibrio al PalaGeorge regala la quarta vittoria alla Leonessa e determina il secondo ko in campionato alla Grissin Bon dopo sette vittorie consecutive. In vetta resta Milano, capolista imbattuta e vincente con Pistoia senza problemi (104-70). Dietro ci sono sempre Reggio Emilia e Avellino per il secondo posto e Venezia che si affaccia al quarto posto effettivo della graduatoria battendo Caserta solo dopo due overtime (98-92).
La Scandone esce dal PalaDelMauro con lo sguardo già rivolto al match in Lituania. Domani, alle 18, i lupi saranno ospiti all'Utena Arena del KK Juventus dopo quaranta minuti di consistenza con Brindisi. Vittoria con il finale di 76-73 in cui la Sidigas ha saputo correre nel primo tempo, accelerando decisa nel terzo quarto (49-32 al 24' e con Ragland super nei primi due quarti e top scorer con 22 punti), ma facendo recuperare dal +17 al solo +1 al 35'. Dalla possibile gestione, Avellino ha corso il rischio di compromettere un successo costruito con dovizia di particolari: un pericolo fugato dalla decisione nei possessi cruciali ricercando uno sforzo extra nel fisico che era possibile da evitare. Contano però i due punti che arrivano per la Scandone: due punti che pesano tanto con il secondo posto condiviso in classifica, ma soprattutto con il rilancio di Retin Obasohan e Andrea Zerini.
Coach Sacripanti presenta il belga in quintetto base e la fiducia garantita dallo staff tecnico trova una risposta di grinta. Obasohan gioca 18 minuti ripresentando le caratteristiche di impatto fisico mostrato in avvio di stagione. Al tiro non brilla particolarmente, ma ritrova la sostanza con giocate uniche per fisico patrocinando in compagnia di Randolph e Ragland la doppia cifra di vantaggio per l'intervallo lungo (40-30 al 20'). Dopo il primo possesso dell'ultima frazione giocato in modo rivedibile per posizione, Sacripanti lo richiama definitivamente in panchina, ma lascia il parquet con una prestazione di forza condita da tre rimbalzi e due assist. E' stata una nuova partenza per Obasohan come per Zerini. Nella serata da ex vissuta con 19 minuti sul parquet, il lungo fiorentino rimette in mostra il potenziale al tiro. Doppia cifra per punti, ma soprattutto conclusioni pesanti nel momento clou giocando da protagonista l'ultima frazione. Un'altra bella notizia per lo staff tecnico biancoverde è il cento per cento ai tiri liberi: Avellino chiude con un 14/14 che cancella gli errori delle precedenti gare. Il tutto con una panchina che garantisce energie preziose utilissime nel discorso doppio impegno ravvicinato tra campionato e Champions.
Redazione Sport
