E' della Sidigas Avellino il derby campano valevole per la quattordicesima e penultima giornata del girone di andata di Serie A: i biancoverdi espugnano il PalaMaggiò battendo la Pasta Reggia Caserta con il finale di 82-86. Partenza bruciante dei bianconeri padroni di casa, trascinati da Sosa, ma la Scandone tiene botta e ricuce lo strappo iniziale fino al 25-22 su cui si chiude il primo quarto. Nel secondo quarto i lupi trovano continuità in fase realizzativa e regalano sprazzi di grande pallacanestro andando al riposo lungo sul + 5 (43-48) con tripla finale di Zerini. Da registrare pure un fallo tecnico sanzionato a Fesenko per aver portato la mano all'orecchio sinistro dopo una schiacciata. Il terzo quarto è un susseguirsi di emozioni e quando mancano dieci minuti alla sirena finale è perfetta parità: 66-66. Nell'ultimo quarto partono bene i lupi, ma poi Ragland è costretto ad uscire per cinque falli e Caserta riagguanta gli ospiti. Sale però in cattedra Marques Green, che rompe l'equilibrio con una tripla determinante, nelle battute finali, e, soprattutto, piazza due pesantissimi recuperi: uno di questi, con la palla strappata a Giuri, permette a Leunen di andare in lunetta per i punti della sicurezza. In visibilio i tifosi irpini, che hanno gremito il settore ospiti. Avellino sale al secondo posto, Caserta sarà costretta a giocarsi l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia al PalaSerradimigni di Sassari.
"Prima di tutto voglio dire che è stato molto bello giocare in questo clima, il pubblico è stato caldissimo, si respirava un’aria da derby, l’aria di una partita che valeva più di due punti. Sia io che i miei giocatori abbiamo vissuto emozioni fortissime, quindi complimenti al pubblico perché piazze così calde fanno bene al basket italiano". Queste le prime parole di coach Stefano Sacripanti in sala stampa nel post-derby del PalaMaggiò: "Faccio i complimenti ai miei ragazzi che, nonostante il divario di 11 punti nei primi cinque minuti di gioco, sono stati in grado di reagire benissimo chiudendo il primo quarto sotto solo di 1. Abbiamo giocato bene il secondo periodo, nel terzo sono andati davanti loro nonostante fossimo in partita. Nell’ultimo quarto con l’uscita di Ragland ho voluto mettere la palla in post basso al tre, abbiamo fatto alcune difese di altissimo livello con Cusin che ha chiuso benissimo il ferro. Abbiamo attaccato la zona muovendo bene la palla, l’unico errore tattico è stato quello di voler rompere a tutti i costi la partita andando più volte ad impattare sul ferro. Sono due punti importanti perché ci danno stabilità tra le prime quattro posizioni in classifica, ma anche perché abbiamo vissuto una gara di alto contenuto emotivo e tecnico-tattico, gare di questo livello sono di insegnamento per i miei giocatori più giovani".
