Coach Stefano Sacripanti, nel post-gara, non l'ha nascosto: di certo non è stata una gara splendida per la Scandone, ma quello che conta, alla fine, è il risultato finale, la vittoria che garantisce il secondo posto con Venezia, terzo effettivo al giro di boa con quattro punti di vantaggio sulla quarta in classifica, Reggio Emilia. I lupi sfideranno la Dinamo Sassari, sesta alla fine del girone d'andata, nei quarti di finale di Coppa Italia. Non è l'accoppiamento più semplice con un team in crescita nelle ultime settimane anche grazie agli arrivi di David Bell e di Gani Lawal, ma per la sfida in coppa nazionale c'è margine di lavoro. Lo sguardo della Sidigas Avellino è rivolto alla Champions League con i match di mercoledì contro il Mornar e quello tra dieci giorni a Tenerife con un possibile primato in palio. E' una Scandone che si pone, di settimana in settimana, nuovi obiettivi: unico sistema per restare in un percorso valido e utile in un calendario pieno di impegni. La vittoria con Trento è di quelle nate con una rincorsa lunga, cercate e trovate di squadra. Non è stata la miglior serata per Joe Ragland, ecco la conferma di Marques Green che, nonostante i quattro falli rimediati, risolve la questione con triple pesantissime per una nuova firma clamorosa nel cammino della Sidigas. Alla prestazione del capitano, si lega quella di Marco Cusin che torna a siglare in doppia cifra, in campionato, dopo ben 11 gare: 11 punti per il centro biancoverde a conferma della crescita costante nei giochi ad avvalorare le prestazioni super in difesa garantite sin dall'avvio di campionato. Cusin risulta decisivo con tre schiacciate d'impeto e con il rimbalzo e annesso fallo subito nell'ultimo possesso dei regolamentari: il secondo libero, mancato nel viaggio in lunetta, poteva valere il sorpasso già al 40', ma il primo mandato a bersaglio è valso un overtime vincente ed è quello che resta nella fredda notte avellinese, ancora una volta calda per le emozioni vissute al PalaDelMauro.
Redazione Sport
