Scandone: pass storico oltre gli infortuni. Sguardo al mercato

Ecco il quadro completo delle qualificate alla fase ad eliminazione diretta. Alle 21 SottoCanestro

Avellino.  

La Sidigas Avellino doveva vincere per firmare un'altra pagina storica, doveva vincere per evitare un febbraio micidiale: ha vinto di cuore, con il massimo sforzo lungo i quaranta minuti andando oltre l'assenza di Marco Cusin e il problema fisico di Joe Ragland. Stop di quasi due mesi per il lungo della Nazionale che sarà operato in giornata dal dottor Raffaele Cortina. Nelle prossime ore se ne saprà di più anche dell'infortunio rimediato dal play di West Springfield, poco prima dell'intervallo di Scandone-Utena. Il brutto colpo alla spalla sinistra ha condizionato il lato preferito, naturale, di Ragland. "C’è preoccupazione per la sua spalla. Domani faremo tutti gli accertamenti del caso. Non è un momento fortunato per gli infortuni, ma fanno parte del gioco": queste le parole del coach della Sidigas, Stefano Sacripanti, in sala stampa che spera, come tutto l'ambiente, di non perdere pagare un altro conto salato con l'injury report. La riproposizione sul parquet con forzatura fa sperare in un infortunio limitato per tempestiche di recupero. In mixed zone, il tecnico biancoverde non ha nascosto lo sguardo al mercato. Gioco forza, la società irpina è pronta ad inserire una nuova pedina, di status comunitario. Con la formula del 3+4+5 (3 extracomunitari, 4 comunitari e 5 italiani) e con l'obbligo di schieramento con 7 stranieri e 5 nazionali a referto, l'arrivo di un comunitario/cotonou determinerà il turnover, ovvero l'indisponibilità di un elemento da lasciare in tribuna. Un lungo per sostituire Marco Cusin nelle rotazioni del pacchetto interni o un esterno tiratore con minutaggio in uscita dalla panchina attendendo il rientro del Cuso con nuove soluzioni tra Fesenko, Leunen e Zerini? Alla Scandone la scelta con la seconda opzione in grado di sopperire anche ad altri limiti palesati nell'ultima fase da oltre l'arco anche con uno sforzo extra per i tre lunghi e un potenziale Thomas da 4 tattico. I lupi, intanto, si godono il pass ottavi di finale di Champions. Avellino salta un turno e si ritrova direttamente al Round of 16. Alla fase successiva hanno avuto accesso 24 formazioni. Sedici si sfideranno con turni di andata e ritorno (Aek Atene, Nymburk, Oldenburg, Ludwigsburg, Partizan Belgrado, Pinar Karsiyaka, Strasburgo, Reyer Venezia - Aris Salonicco, Avtodor Saratov, Dinamo Sassari, Francoforte, Juventus Utena, Maccabi Rishon, Paok Salonicco, Ventspils). Le otto vincenti del turno di Round of 32 affronteranno le migliori otto della prima fase nel Round of 16 (sempre andata e ritorno). Tra queste c'è anche la Sidigas Avellino con Monaco, Banvit, Le Mans, Neptunas, Oldenburg, Tenerife, Besiktas. Il roster di coach Stefano Sacripanti sarà impegnata in Champions per il Round of 16 solo tra un mese. Venerdì alle 14 in FIBA sarà sorteggio della fase ad eliminazione diretta.

Alle 21 SottoCanestro con tutte le ultime tra Champions, Serie A e mercato su OttoChannel 696.

Le parole di coach Sacripanti in sala stampa: "E' stata una partita molto importante per noi, per il pubblico e per la società. Abbiamo vinto una gara combattuta contro una squadra molto preparata. Tatticamente avevano un pick and roll centrale e uno laterale, in corso d’opera abbiamo cambiato la difesa spingendo verso il ferro i nostri avversari in maniera esagerata, ma soprattuto abbiamo limitato i passaggi dal pick and roll a Sirutavicius, il loro numero 9. Per quanto riguarda la nostra prestazione siamo stati molto bravi in attacco, abbiamo mosso bene la palla costruendo tiri di squadra. Giocare per buona parte della partita senza Joe Ragland e Marco Cusin è stato molto difficile, l’assenza di Marco ci ha costretto a modificare alcuni dei nostri schemi sistematici, ma siamo riusciti comunque ad essere incisivi, tutti i nostri giochi tattici prevedono una spaziatura con lui nella posizione di cinque, che è sicuramente diversa da quella di Andrea Zerini. Tutta la squadra era consapevole di dover dare qualcosa in più per sopperire alla sua assenza, questo a dimostrazione del grande attaccamento per la maglia. E’ un risultato bellissimo perché premia l’impegno di tutti, proprietà, tifosi e giocatori, siamo partiti in 48 squadre e ora siamo tra le prime 16. Voglio fare i complimenti al nostro Ufficio Relazioni Esterne che è riuscito, attraverso un’ottima strategia di marketing, a riempire il palazzetto per questa occasione. Avere un PaladelMauro caldo e gremito aiuta molto a vincere gare di questa difficoltà".

Redazione Sport