La Sidigas Avellino saluta la Basketball Champions League. La crisi di risultati prosegue: è quinto stop consecutivo per la Scandone che cade al PalaDelMauro contro l'Umana Venezia con il risultato di 68-72 nella gara di ritorno degli ottavi finale della competizione europea. Aggregato con +8 per la Reyer che accede ai quarti di Basketball CL. Avellino è fuori con il rammarico per il blackout nell'ultimo periodo della gara al Taliercio (soli 4 punti nell'ultima frazione) e per gli episodi della sfida di ritorno in cui comunque i ragazzi di coach Stefano Sacripanti si sono ritrovati sotto anche di 16 sul 27-43 in avvio di terzo periodo. La Reyer entra decisa sul parquet e vola anche sul 14-21 al 10' (ottica da doppia cifra di vantaggio nel doppio confronto). Equilibrio e consistenza difensiva per i lagunari garantisce percentuali negative alla Scandone che resta limitata al 27-40 per l'intervallo lungo. In uscita dagli spogliatoi, Avellino prova, di forza, a rientrare nella sfida. Parziale di 22-16 che vale il -7 prima degli ultimi dieci minuti di gioco e serie di episodi da ribaltone per un quintetto e per l'altro. Logan prova a mettersi in proprio anche con ultra carica difensiva, ma si ritrova a sbavare anche in transizione con i compagni per canestri facili non realizzati che cancellano il tentativo di sorpasso più volte. L'ultimo parziale di 19-16 condanna la Scandone all'esclusione dalla Champions.
"Sono state due partite molto diverse. - ha spiegato in conferenza stampa coach Sacripanti - Venezia abbiamo iniziato bene e non siamo riusciti a capitalizzare i punti nel secondo tempo. Oggi, al contrario, abbiamo iniziato male segnando poco nel primo periodo, mentre, nel secondo siamo riusciti a prenderci degli ottimi tiri e a ridurre il gap iniziale. Al di là del risultato volevo ringraziare la squadra per quello che ha dato, abbiamo disputato un’ottima Champions League, siamo entrati tra le prime sedici arrivando a un passo dalla qualificazione ai quarti di finale. - ha aggiunto il tecnico biancoverde - E’ stata una grande stagione europea. Chiaro che rimane l’amarezza della gara di andata a Venezia dove potevamo trovare la vittoria e la delusione del primo periodo di oggi in cui abbiamo avuto grande difficoltà emotiva nell’approcciare la gara. I tiri liberi ci hanno condannato e l’ansia nel voler far bene a tutti i costi non ci ha facilitato. Un grazie speciale al nostro pubblico che ci ha spinto e sostenuto fino alla fine. Ripartiamo da qui e pensiamo al campionato".
Redazione Sport
