Scandone, Alberani a tutto campo su OttoChannel 696

Filloy, Fitipaldo, Fesenko e N'Diaye: tanti temi nel collegamento con "Aspettando SottoCanestro"

Avellino.  

Il ritorno di Stefano Sacripanti nell'antivigilia del terzo quadrangolare precampionato: la Sidigas Avellino riabbraccia il suo coach, tornato in meno di 24 ore da Istanbul, dal Sinan Erdem Dome, palcoscenico del quarto di finale perso dall'Italbasket all'Europeo contro la Serbia, Da assistant del ct Ettore Messina al ritorno da head in Irpinia con filo sempre diretto con Max Oldoini e Gianluca De Gennaro nel corso dell'estate vissuta in azzurro. Carico e subito pronto a dirigere con grande decisione e voglia di scoprire la nuova Scandone in allenamento: Sacripanti è stato raccontato così dal direttore sportivo della Scandone, Nicola Alberani in un collegamento a tutto campo con OttoChannel 696, nel corso di "Aspettando SottoCanestro" (clicca qui per rivedere la puntata con ospite l'ex gm biancoverde, Menotti Sanfilippo).

Sull'Europeo disputato da Ariel Filloy: "Siamo molto contenti dell'Europeo che ha disputato. Nelle ultime due partite ha avuto un po' di calo, ma ci sta che fosse stanco. Ora è importante che stacchi un attimo la spina poi si presenterà qua da noi per allenarsi già martedì".

Le prime sensazioni di Alberani su Bruno Fitipaldo: "Sono molto positive. E' un professionista incredibile, è un ragazzo meticoloso, serissimo, fa sempre doppio allenamento anche quando magari ci sarebbe bisogno di riposare. E' veramente un esempio: una persona piacevole quindi siamo molto contenti".

Il focus sul reparto interni: "Per Kyrylo (Fesenko, ndr),stiamo lavorando in questi momenti per chiudere la pratica del visto in modo che possa partire già nel weekend per l'Italia. Shane (Lawal, ndr) affronta una rieducazione molto complessa. I tempi di recupero possono variare a seconda di come reagirà la sua fibra. E' realistico aspettarci un rientro nei primi mesi del 2018. Invece N'Diaye comunque finirà sabato la sua esperienza (all'Afrobasket, ndr), poi avrà bisogno di un paio di giorni, almeno,di recupero. Sta andando molto bene, mi sembrano i favoriti e vediamo come se la cava anche stasera (66-57 sull'Angola e Senegal in semifinale contro la Nigeria: serata da 3 punti in 19 minuti)".

I complimenti di Menotti Sanfilippo sulla costruzione del roster e la curiosità del visto di Fesenko: "Abbiamo avuto qualche problema perchè lui, dopo l'infortunio, ha colto la palla al balzo. Siccome aveva finito le pagine del passaporto, lo ha rifatto: questo ha richiesto del tempo supplementare che sono un po' sfuggiti di mano. Parliamo di qualche giorno: noi non avremmo voluto avere Kyrylo prima del nostro rientro dalla Sardegna. Quindi ha dovuto aspettare questo momento, c'è stata l'operazione, lui doveva essere in grado di camminare fino all'ambasciata e adesso credo che la situazione sia chiusa. Non abbiamo perso tantissimo: il problema è stato il nuovo passaporto, mentre per N'Diaye stiamo tranquilli perché il ragazzo ha già preso il visto. Si tratta solo di chiudere l'Afrobasket". 

Nessun ritorno sul mercato dei giocatori senza contratto e in prova: "Abbiamo valutato questa cosa per 24-48 ore però veramente non ci sembra più il caso. Kyrylo, nel weekend, anche se non sarà aggregabile subito, sarà qua. Dragan (Sekelja, ndr), ci darà ancora una mano per tutta la settimana prossima. Arriverà Hamady: inserire un giocatore comunque richiede sempre un due-tre-quattro giorni nel migliore dei casi, alcuni tra l'altro non si inseriscono mai, quindi abbiamo preferito andare così seppur un po' zoppi".

Il minutaggio di N'Diaye nel corso dell'Afrobasket e il suo ruolo nella nuova Sidigas: "N'Diaye ha giocato sempre minuti poco significativi perché erano partite di poco valore e con davanti un totem come Gorgul Dieng, giocatore NBA importante. Credo che lui sia un giocatore che sappia rendersi utile in qualsiasi squadra giochi. Ha vissuto, secondo me, l'equivoco che la gente si aspettasse un centro dominante in Europa, uno da statistiche e lui non è quello. Lui è un giocatore molto efficace, che sa fare tre-quattro cose veramente bene. E' uno specialista: se uno lo prende per questo, allora può essere funzionale. Non è una superstar, non lo è in Nazionale però da noi penso che avrà assolutamente il posto giusto e sarà un incastro azzeccato".

Dall'addio al sogno Europeo al rientro immediato ad Avellino in meno di 24 ore. Stefano Sacripanti subito al PalaDelMauro: "Arrivato subito ha guidato l'allenamento. Siamo molto contenti di riaverlo subito, già carico. Sta riprendendo in mano la squadra dopo averla allenata due giorni. Poi chiaro che anche lui conoscerà i giocatori passo dopo passo. Stiamo aspettando degli arrivi. Dovremo chiudere anche nei primi giorni della prossima settimana il discorso del "dodicesimo" con un paio di ragazzi che stiamo vedendo. Quindi ogni giorno, tra Fesenko, Filloy, il dodicesimo e N'Diaye, avremo degli arrivi: è un momento ballerino però Pino è bravissimo a supportare, a tener tutto unito".

Redazione Sport