La Sidigas Avellino fatica in avvio, trova le giuste risorse nel corso del match, ma nel finale rischia di compromettere l'esordio chiuso con un successo alla fine meritato. Finale di 66-62 sulla Grissin Bon Reggio Emilia, punteggio basso, sintomo di limiti al momento per entrambi i roster. Avellino presenta Kyrylo Fesenko nel referto, ma l'ucraino figura solo ad onor di firma. Coach Stefano Sacripanti affida ad Hamady N'Diaye il ruolo di centro nello starting five: il senegalese appare il più spaesato in apertura di match e i suoi compagni non brillano. L'impatto in un PalaDelMauro da cinquemila cuori biancoverdi non è semplice e Reggio Emilia prova ad approfittarne anche con l'ex Riccardo Cervi (8-14 al 5'). Sulla complessità dell'avvio, la Scandone carbura e inizia a cambiar passo: Jason Rich (18 punti, top-scorer finale) sfiora la doppia cifra al primo intervallo e accorcia il divario per il 18-22 al 20' in un primo tempo che dimostra la lucidità nelle letture di Thomas Scrubb (16 di valutazione). La Sidigas non entusiasma, ma cresce in difesa: Andrea Zerini risulta solido e funzionale, nonostante sia costretto a lavorare da 5 visto il limite nel reparto interno. Avellino chiude avanti all'intervallo lungo (32-30) e accelera con decisione con un parziale di 16-9 complessivo al 25' (48-39). Sembra tutto pronto per la corsa biancoverde, ma il vantaggio della Scandone non trova mai la doppia cifra, sintomo di una volata che si paleserà con il passare dei minuti. Ariel Filloy, complice l'altalena di condizione dal rientro d'Eurobasket, stecca l'esordio (0 punti, 0/5 dal campo in 16 minuti), N'Diaye cresce difensivamente nella seconda parte di gara, ma sull'asse Fitipaldo-Leunen la Scandone si procura un'insospettabile palla persa che complica il finale. Nei secondi conclusivi, Reynolds da solo sbaglia appoggiando ad un ferro che gira per la Sidigas. La palla recuperata di Dez Wells (14 punti e canestri decisivi) e il suo contropiede, finalizzato da sotto, valgono il successo sigillato dai liberi di Leunen. Risultato di 66-62, due punti già pesanti in ottica futura, debutto vincente per la Scandone che dovrà valutare il da farsi su Kyrylo Fesenko (liquido al ginocchio operato in estate): la scelta è di attendere il pieno recupero del centro ucraino, provando però a tenerlo attivo negli allenamenti settimanali.
Redazione Sport
