La Sidigas Avellino non sbaglia nel primo appuntamento casalingo di Champions League. La Scandone vince in casa contro Ostenda con il finale di 66-57: partenza soft per i lupi che subiscono 27 punti nella prima frazione di gioco, ma che rispondono in uscita dal primo intervallo. Parziale di 17-6 fino al 20' per 35-33. I tre falli di N'Diaye portano Zerini in campo per tanti minuti da 5 e il fiorentino risponde presente con tanta intensità anche nella ripresa. Dez Wells e Jason Rich sono continui in attacco, D'Ercole regala tanta decisione in difesa: la gara scivola via con il divario irpino sempre minimo e allungato con la tripla di Leunen a pochi secondi dalla sirena finale (66-57). Cinque squadre in testa al girone D: con Avellino anche Besiktas, Nymburk, Nanterre e Aris. Dietro Zielona Gora e Ostenda, ultima Bonn con tre ko.
“Ottima partita dal punto di vista offensivo ma soprattutto difensivo. - ecco le prime parole in sala stampa per coach Stefano Sacripanti - Zerini è riuscito a stare in campo per più di 14 minuti. In attacco invece continuiamo ad avere dei momenti in cui Jason Rich ci dà dei punti e quando lui cala, ci aiuta Wells. Molto importante anche l’impatto difensivo di Lorenzo D’Ercole, che è riuscito ad alzare il livello difensivo dell’intera squadra. Dal punto di vista dei rimbalzi, ci sono da segnalare gli 11 di Leunen: sotto quella voce sta facendo sempre meglio, ha un grande senso della posizione e ci sta dando una grande mano. Per quanto riguarda i due playmaker, Fitipaldo ha fatto un’ottima partita a Pistoia ed è stato molto sottovalutato. Da vero playmaker ci ha tenuto sempre in ritmo e si è molto concentrato nel fare quello che gli ho chiesto io; Filloy è stato invece più realizzatore. Oggi infatti voleva attaccare a tutti i costi, invece dovrà essere il giocatore che ha tutta la squadra in pugno, proprio come ha fatto a Pistoia. Wells? Non è Nunnally e nemmeno Fitipaldo è Green: sono dei paragoni che non sussistono perché questa è una squadra completamente diversa fatta proprio per non mettere giocatori a confronto. Abbiamo bisogno che tutti all’interno del sistema trovino il loro equilibrio, non è la fase realizzativa che determina la loro qualità sul campo”.
"Fesenko? L’idea che abbiamo è di sfruttare la pausa, dobbiamo cercare di lavorare con lui fino al suo ritorno. Speriamo nel miglioramento del suo ginocchio e del muscolo: siamo un po’ in affanno, sarebbe ipocrita dire di no. Adesso facciamo fatica a gestire i 40’, ma per ora speriamo di prendere qualcuno che possa darci una mano nel caso in cui qualcosa vada storto”.
Redazione Sport
